Meloni smaschera l’ignoranza a 5 Stelle: «Non sanno neppure chi era Pertini»

mercoledì 21 agosto 16:17 - di Redazione

«L’ex candidata del M5S alla guida della Regione Abruzzo definisce Sandro Pertini “presidente del consiglio”». Lo afferma Giorgia Meloni, sulla sua pagina facebook. «In questo modo dimostra di non sapere la differenza con “presidente della Repubblica”. Durante il discorso in Senato Conte ha parlato di una “grave carenza di cultura istituzionale”. Ora sappiamo a chi si riferiva…».

Sul post di Sara Marcozzi si legge: «Il discorso del presidente Conte ha segnato, nonostante il momento critico e la crisi di governo, uno dei momenti più alti della nostra Repubblica. Il miglior presidente del Consiglio dopo Pertini. Misurato, calibrato, intellettualmente onesto, illuminato, duro, fermo e giusto. Un uomo delle istituzioni che parla con rispetto ed eleganza ad altri…»,

Commenti

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  • sergiuslictor 22 agosto 2019

    Proprio una meraviglia, considerando anche che Il suddetto Pertini ha avuto sulla coscienza parecchi morti ammazzati al termine della guerra civile del 44-46 tra cui la fucilazione dell’attrice Luisa Ferida che era anche incinta.
    Complimenti vivissimi anche per il paragone che vede Conte come Pertini “Misurato, calibrato, intellettualmente onesto, illuminato, duro, fermo e giusto. Un uomo delle istituzioni che parla con rispetto ed eleganza ad altri…”
    Morire dal ridere per non dover piangere

  • firmino 22 agosto 2019

    Forse alludeva ad un altro Pertini!

  • Giuseppe Forconi 22 agosto 2019

    Roba da matti, ma nelle famiglie comuniste il “sapere “non e’ una dote importante, sufficiente saper cantare …. bella ciao….!!

  • maurizio pinna 21 agosto 2019

    Giorgia ha ragione, la massa dei grillini è sostanzialmente ignorantella tra l’altro personalmente non vorrei mai essere paragonato a Pertini, chi lo ricorda, spesso,lo ricorda male perchè Pertini non è stato solo il simpatico vecchietto che giocava a scopone durante le ferie, ma fu anche un feroce massacratore partigiano, per esempio nell’aprile del 1945 si intestardì nel far fucilare tale Luisa Ferida, attrice, incinta di cinque mesi rifiutandosi di leggere qualsiasi memoriale in sua difesa, tutto ciò è a verbale nell’apposito processo finito in gloria per l’amnistia Togliatti. Da deputato nel luglio 1960 si recò a Genova dove i compagni volevano vietare un’assemblea del MSI, infiammando la piazza e incitando a picchiare sodo. E si picchiò sodo, usando anche armi da fuoco.Brutta bestia l’ignoranza che se poi fosse in malafede ancora peggio.

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