Meloni a Conte: «Il rispetto si guadagna». Le Ong? «Usano donne e bambini come scudi umani»

sabato 31 agosto 10:05 - di Franco Bianchini

«L’ho detto anche al presidente della Repubblica, non è obbligato, costretto a fare il notaio, a certificare un patto» tra M5S-Pd. «Ma se questi litigano così adesso, che succederà tra un mese? Può piacere o non piacere, se oggi si andasse a votare, uscirebbe una maggioranza», quella di centrodestra, «con numeri importanti per stare 5 anni» alla guida del Paese. Lo ha detto Giorgia Meloni in diretta Fb da Ceglie Messapica.

Meloni su Salvini e Di Maio

«Non l’ho sentito di recente Salvini. Alcune sue scelte un po’ mi hanno lasciato un punto interrogativo. Aprire la crisi e puoi chiedergli di fare il premier, sinceramente, è una cosa che non ho capito… Glielo dirò a Salvini quando lo sentirò».

«Mi pare che Di Maio non abbia le idee molto chiare: non più tardi di tre giorni fa si era presentato con un programma di 10 punti e adesso sono diventati 20. Mi pare ci sia soprattutto la confusione di non sapere che cosa fare: succede purtroppo quando sei mobilitato solo dalla poltrona», ha affermato Giorgia Meloni, sempre all’iniziativa “La Piazza” organizzata da Affaritaliani.it

“Da Conte troppe giravolte”

Si fa o no questo governo tra M5S-Pd? «Oggi le quotazioni sono ancora alte». Che ne pensa del premier incaricato? «Mi fa ridere il fatto che Conte si spende come una figura molto istituzionale, l’avvocato del popolo… anche lui ha una grande capacità di fare delle giravolte, che io non avrei mai fatto. Mi ha fatto ridere il fatto che ha chiesto il rispetto come presidente del Consiglio e istituzione. Il rispetto uno nella vita se lo deve guadagnare e quello che ha fatto non è stato molto rispettabile al cospetto degli italiani… È una persona molto diversa da quello che vuol sembrare. Mi pare che anche lui sia stato bello abbarbicato alla sua poltrona».

“Noi non abbiamo mai fatto patti col Pd”

Il centrodestra appare molto diviso, da dove si riparte? «Noi ripartiamo da Fdi», replica Giorgia Meloni. «Nella sua fermezza e noiosa monogamia noi siamo rimasti una certezza come partito. Non abbiamo fatto i patti con il Pd, quando qualcuno faceva i patti con il Pd, e non abbiamo fatto i patti con i 5S, quando faceva i patti con i 5S. Per noi Pd e Cinquestelle sono due facce della stessa medaglia. Noi sappiamo dove stiamo, abbiamo sempre lavorato per far crescere questa metà campo».

L’attacco alle Ong

Poi le Ong. «Utilizzano bambini e donne incinte come scudi umani per dare il via libera all’immigrazione illegale di massa. Questa cosa è schifosa e criminale, degna della peggior barbarie. I dati ufficiali riguardo gli sbarchi in Italia dicono che quasi il 90% di chi è arrivato negli ultimi anni è uomo e solo il 10% donna e che pochissimi sono i bambini. Ma casualmente negli ultimi tempi le navi Ong sono cariche di infanti e donne, molte delle quali in gravidanza. Una strana casualità?».

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