Mattarella non ostacola il matrimonio Pd-M5s. Ma sarà divorzio breve

venerdì 23 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Mattarella e l’agonia. Le urne fanno paura. Non si vogliono arrendere e al popolo italiano vorrebbero rifilare, tramite il Presidente, il governo degli sconfitti. Non si vuole andare a votare come aveva esplicitamente chiesto durante le consultazioni Giorgia Meloni e un po’ meno Matteo Salvini. Lo stesso Berlusconi aveva messo il voto come seconda scelta rispetto ad un governo di centrodestra in linea col voto del marzo 2018.

Pd e Cinquestelle – tra mille ambiguità soprattutto di Di Maio – hanno ricevuto da Mattarella, con la scusa del taglio dei parlamentari, altri giorni per il via libera al colpaccio che pregustano da tempo per evitare le elezioni. Nel Pd più Renzi che Zingaretti, per la verità. A quest’ultimo va dato atto di aver voluto verificare seriamente l’ipotesi di governo ma senza salti nel buio.

Centrodestra maggioritario

Eppure, secondo tutti i sondaggi, il centrodestra tradizionale sarebbe in gran spolvero e sopra il 50 per cento. Giorgia Meloni ha ricordato a Mattarella che Lega e FdI sono le uniche forze politiche cresciute in qualunque recente occasione elettorale. Peccato, se ce la fanno a fare il governo, perché sarebbe stato più giusto far decidere al popolo italiano se davvero vanno di nuovo spalancate le frontiere o se invece difendere i confini nazionali dall’immigrazione clandestina nel nome della sovranità. Avrebbero dovuto essere gli elettori a scegliere se farsi governare da chi sogna una tassa patrimoniale o da chi punta alla riduzione del pesantissimo carico fiscale che grava su ciascuno di noi. Poteva toccare ai cittadini valutare se farsi governare da chi è soggetto all’idolatria europea o da chi non vuole soggiacere ai diktat di Bruxelles.

È un male che stia andando avanti il disegno del governo degli sconfitti. Se Pd e Cinquestelle sono così sicuri di dover governare assieme, avrebbero dovuto proporsi agli elettori. Perché alla fine è il popolo sovrano a dover decidere. Ma non potevano farlo, perché sanno benissimo di avere elettori che non credono più di poter coalizzarsi con gli altri. Magari correndo anche il rischio di vedersi rinfacciare candidature impresentabili, conoscendo i precedenti in materia dei grillini.

Finirà presto

Meglio, molto meglio sarebbe stato chiedere al nostro popolo quale Italia costruire nel prossimo futuro. A partire dal rapporto con l’Europa, dal cambiamento costituzionale in senso presidenzialista, dalle riforme in campo sociale ed economico per dare respiro alle famiglie e alle imprese. La sensazione era che di fronte al bivio ci si trovasse a un passo dal poter combattere nelle urne per dare all’Italia un governo di legislatura, per cinque anni. Non deciso a Palazzo, ma dagli elettori. Sarebbe stata la prospettiva migliore per tutti.

Perché se è la democrazia a decidere attraverso il pronunciamento popolare ne guadagna il Paese. Perché c’è stata troppa confusione. E se Mattarella non ne ha preso atto – contrariamente a quanto chiedevano vasti settori popolari – e’ chiaro che si è assunto una pesante responsabilità. Ma tanto non potranno scappare. Questo matrimonio contronatura, se lo porteranno a termine, finirà col divorzio breve.

Commenti

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  • Sabino Gallo 23 agosto 2019

    Ma è proprio sicuro che il Presidente Mattarella accetti un Governo Dem- 5stelle? Ultima catastrofe per la nostra Patria! Io spero di no! Proprio di no! Non posso pensarlo! Questa volta bisogna ascoltare la voce della saggezza@ Alle urne, con senso di responsabilità e realismo!

  • Sandro Cecconi 23 agosto 2019

    Storace,

    Concordo ma sono certo che questa breve parentesi non può che aiutare il nostro Partito, FdI, a poter fare in modo di arrivare al traguardo che tutti abbiamo auspicato e che è partito moltissimo anni orsono: un vero centro destra specchio dell’Italia.

    Pertanto torno a segnalare che la Signora Meloni continui con tutte le forze e la volontà che la caratterizzano a elaborare una ottimale organizzazione del partito partendo dal campo economico anche sacrificando proprie elucubrazioni che sono errate.

    Il corpo elettorale italiano saprà ricompensarla con messi e messi di voti. Gli elettori italiani non sono dei fessi e sanno ben distinguere proposte serie e realizzabili dalle sciocchezze varie e assortita prospettate dalla quasi totalità dei politicanti italiani che sono soltanto degli egoarchi logorroici senza alcun senso logico.

    Comprendo molto bene che ciò le richiederà una sorta di rivoluzione copernicana ma è necessaria come l’aria che respiriamo. Ma fatto questo primo passo, dopo diventerà una strada completamente in discesa.

    Un cordiale saluto.

  • Carlo Cervini 23 agosto 2019

    Con questi loschi figuri al Governo aspettiamoci solo nuove tasse palesi ed occulte, sperperi e fregature normative a danno dei soliti noti.

  • 23 agosto 2019

    Purtroppo i pidioti e i grullini sanno che in caso di elezioni farebbero una figura barbina e quindi un forte ridimensionamento delle loro pretese.
    Quindi si stanno appellando a tutto pur di non dare voce al popolo.
    Ma a tutto c’è un limite e questo il capo dello stato dovrebbe saperlo.
    ELEZIONI. Tutto il resto è noia.

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