M5S, Barillari: «L’intesa col Pd mi fa schifo». Paragone: «Mai con i fichetti»

28 Ago 2019 10:14 - di Fabio Marinangeli

«Sono nato 5 stelle e di sicuro non morirò piddino». Lo afferma Davide Barillari, consigliere regionale del M5S nel Lazio, in un post su Facebook. «Non dimentico Mafia capitale. Non dimentico Bibbiano. Non dimentico i 1043 arrestati Pd negli ultimi 7 anni.Insieme a tanti altri portavoce, a vari livelli, stiamo discutendo se arrivare alle dimissioni in blocco oppure a percorrere una nuova strada per far rinascere i valori del M5S», scrive Barillari, che qualche giorno fa si è espresso in maniera categorica: «Questo inciucio con il Pd mi fa schifo e non lo voglio».

Su Facebook, Barillari risponde a chi rimprovera al Movimento la decisione di allearsi con la Lega. «Era ad inizio legislatura e l’opportunità di fare un governo a guida 5 stelle era forte. Ma le perplessità erano enormi anche allora. Pensavamo di riuscire a addomesticare Salvini, e ci siamo sbagliati. Lui ci ha usato e poi ci ha scaricato, tradendo il contratto di governo. Ora con il Pd potrebbe finire molto peggio, questi sono volponi della politica e molto più subdoli», scrive il consigliere.

Dal canto suo, Gianluigi Paragone conferma il suo no al voto di fiducia sul governo giallorosso. «Dobbiamo dare il segnale di aver capito la lezione: al centro deve esserci il popolo e il lavoro, non l’Europa della finanza«. «Il Pd- aggiunge – è il partito delle élite e i lavoratori lo hanno già detto, un anno fa. Quello è un partito dei fichetti che abitano in centro, non ha le periferie nei radar. Per questo il M5S ha preso una valanga di voti alle politiche».

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