Libia, 43 morti in bombardamenti. Tripoli accusa Haftar ma lui sostiene di aver colpito i terroristi

lunedì 5 agosto 18:41 - di Redazione

È salito a 43 morti e 61 feriti il bilancio delle persone rimaste uccise nell’attacco aereo che ieri ha colpito la località di Murzuk, nel sud della Libia. Lo riferisce l’agenzia Dpa, che cita un funzionario locale. Il governo di Tripoli ha accusato per l’attacco le forze del generale Haftar, che a loro volta affermano di aver colpito gruppi terroristici. Mohammed Omar, componente del consiglio municipale della zona, ha spiegato che l’attacco ha colpito una riunione di membri del consiglio e abitanti che si erano incontrati per discutere di problemi nella regione. La parlamentare Rahma Abu Bakr ha parlato della presenza di tre o quattro bambini tra le vittime. “L’attacco ha colpito una zona abitata”, ha detto Abu Bakr, sostenendo che si sia trattata di una “vendetta” per la resistenza della comunità Tebu alle forze di Haftar che a inizio anno hanno preso il controllo della zona dove si trova Murzuk. In precedenza il portale di notizie Libyan Express aveva riferito di un attacco aereo durante una festa di nozze.

Le forze del generale libico Khalifa Haftar hanno negato di aver preso di mira i civili nella località di Murzuk, nel sud della Libia, e hanno confermato un attacco aereo contro “mercenari del Ciad”. Secondo quanto riporta la Bbc, i media vicini a Haftar affermano che l’obiettivo dell’attacco erano “mercenari del Ciad”, ovvero la comunità Tebu che si oppone al generale Haftar. Il portale di notizie Libyan Address, considerato vicino al generale, scrive di diversi attacchi aerei effettuati tra ieri e oggi dall’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna, le forze al comando di Haftar) contro obiettivi del “Consiglio della Shura di Bengasi” e dell'”opposizione ciadiana” nelle regioni occidentali, centrali e meridionali della Libia. In riferimento alle operazioni a Murzuk, l’Lna afferma di aver colpito diversi obiettivi dell'”opposizione ciadiana” nei pressi di questa località, riferendo di “raid precisi e mirati”. Nelle scorse ore vari media libici hanno riferito di almeno 40 morti e più di 60 feriti in un attacco effettuato ieri a Murzuk dalle forze di Haftar che avrebbero usato un drone per colpire la zona.

Inoltre si è appreso che un aereo libico con a bordo 124 passeggeri è sfuggito a un attacco che ieri ha colpito la zona dell’aeroporto di Mitiga, a Tripoli, quando il velivolo si apprestava ad atterrare. Lo ha reso noto su Facebook la gestione dello scalo, l’unico funzionante della capitale libica. “Grazie a Dio l’equipaggio e i passeggeri di un volo proveniente da Bengasi, con a bordo 124 passeggeri, sono scampati a un bombardamento”, si legge in un post diffuso nelle ultime ore. Stando alle notizie diffuse via Facebook, dopo l’incidente il traffico aereo è stato dirottato per alcune ore su Misurata e poi, nella tarda serata di ieri, sono ripresi i voli da Mitiga. Nei giorni scorsi c’erano già stati altri stop ai voli dallo scalo. La zona di Tripoli è teatro dal 4 aprile dell’offensiva lanciata dal generale Khalifa Haftar. Proprio in queste ore l’inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé, ha condannato “i ripetuti bombardamenti indiscriminati” contro l’aeroporto di Mitiga e ha rilanciato l’appello per “una tregua” in vista della Festa islamica del Sacrificio (Eid al-Adha), che si celebrerà domenica prossima.

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