Lerner insiste con la lista di proscrizione: non è pentito e aggiunge altri nomi, con la scusa che lo ha fatto anche Ferrara

sabato 24 agosto 17:26 - di Redazione

Gad Lerner torna ad aggiornare la lista dei proscritti, di quei giornalisti colpevoli a suo dire di incitare al “razzismo di Stato”. La prima volta – era fine maggio – se la prese con Del Debbio, Giordano, Belpietro, Cruciani e Feltri. Ora che Matteo Salvini e la Lega sarebbero, secondo il suo punto di vista, sconfitti e che potrebbe sorgere il governicchio Pd-M5S (tra liti, veti incrociati e nebulose trattative) ecco che sul Venerdì di Repubblica Lerner rivendica quel suo attacco compiacendosi della circostanza che anche Giuliano Ferrara si è cimentato in un analogo esercizio.

Ebbene anche Giuliano Ferrara, sottolinea Lerner,  non ha mancato di additare a una sorta di tribunale speciale i personaggi che si sarebbero macchiati di complicità con il governo sovranista: nel calderone degli opinionisti scomodi finiscono Massimo Franco, Giovanni Orsina, Piero Ignazi e Ernesto Galli della Loggia. Ma anche altri nomi ancora, “seppure beneficiati di immunità”: Maria Giovanna Maglie, Gennaro Sangiuliano, Alessandro Giuli, Annalisa Chirico.  Come a dire: se lo fa anche Ferrara, l’idea di stilare una lista di chi ha opinioni scomode per la neo-inquisizione progressista non sarebbe poi così peregrina. Che poi, a ben vedere, non è che ci sia bisogno di fare una lista. I “reprobi” si auotedenunciano non nascondendo le loro idee, sempre finché sarà ancora permesso pensarla in modo diverso da Lerner e da Ferrara.

Commenti

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  • Felice zini 24 agosto 2019

    Fosse x lui ripristinerebbe i gulag per rieducare i nuovi solgenitzin

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