La Turchia minaccia di far invadere l’Europa da 3,5 milioni di clandestini

venerdì 9 agosto 18:00 - di Antonio Pannullo

La Turchia di Erdogan ora minaccia di far invadere l’Europa da milioni di clandestini qualora  l’Unione europea non rispetti i suoi impegni, almeno a dire di Erdogan. Le richieste di Ankara, che la sinistra vuole a tutti costi nella Ue, si riferiscono al fatto che i cittadini turchi possano recarsi nel Paesi Ue senza bisogno del visto. Cosa inaccettabile, perché in Turchia c’è una significativa risorgenza dell’integralismo islamico. Tutto risale a un accordo del 2016, in cui la Ue avrebbe accettato di liberalizzare i visti in cambio dell’impegno della Turchia ad arginare i flussi migratori verso l’Europa.

La Turchia alla Ue: non resistereste sei mesi

Il nuovo diktat del sultano islamico Erdogan, fiero nemico dell’Europa cristiana, è raccontato in un reportage del Gatestone institute, un think tank americano che si occupa di politica estera. M ai motivi del contrasto Ue-Turchia sono anche altri: i burocrati di Bruxelles sostengono che la Turchia non avrebbe ancora soddisfatto i requisiti per la liberalizzazione dei visti, sospendendo poi pohi giorni fa i colloqui con Ankara, per protesta contro le le trivellazioni turche al largo di Cipro. Sempre questioni di interesse ci sono alla base delle decisioni Ue. Ma il governo turco non è da meno: sia il ministro degli Esteri Cavusoglu sia quello dell’Interno Soylu hanno detto a chiare lettere che se la Turchia aprisse le porte ai clandestini e li riversasse in Europa, nessun governo europeo sarebbe in grado di resistere per più di sei mesi.E probabilmente è proprio così. Nel 2015 oltre un milione di clandestini ha invaso l’Europa, accolti in maggior parte dai governi di sinistra italiani, con i tragici risultati che ben conosciamo.

Il pasticcio della Ue ha causato la crisi con la Turchia

Ma ora il problema è questo: oggi la Turchia ospita ben tre milioni e mezzo tra clandestini  e profughi, in gran parte siriani, iracheno e afghani, Paesi quindi dove in effetti c’è la guerra, e tutti sarebbero felici di invadere l’Europa se appena possono. Ankara minaccia di lasciarli andare se gli accordi non saranno rispettati: 6 miliardi di euro dalla Ue alla Turchia e liberalizzazione dei visti per 82 milioni di turchi. A difesa della Turchia c’è da dire che dal2016 la Ue ha solo perso tempo, non dando seguito agli accordi, ma d’altro canto c’è da dire, rivela sempre il Gatestone Institute, che la Turchia ha rifiutato di ammorbidire le severe leggi antiterrorismo, che vengono utilizzate per mettere a tacere i gli oppositori del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Come si ricorderà, dopo il fallito golpe contro lo stesso Erdogan del 15 luglio 2016, più di 95 mila cittadini turchi sono stati arrestati e almeno 160 mila dipendenti pubblici, insegnanti, giornalisti, agenti di polizia e soldati sono stati licenziati o sospesi. Secondo la Ue, insomma, negli ultimi anni in Turchia c’è stato un netto regresso nei diritti umani.

Il Paese più popolato della Ue sarebbe un Paese musulmano

Non c’è bisogno di dire cosa accadrebbe se la Turchia dovesse entrare nell’Unione europea: un Paese che invade con le truppe uno Stato sovrano, la Siria, per odio verso i curdi che combattono contro il terrorismo dell’Isis, un Paese che chiude un occhio sui traffici al suo confine dove i terroristi passavano e ripassavano indisturbati, un Paese che, secondo fonti siriane, consentiva lo smercio di armi chimiche ai terroristi islamici dell’Isis, e infine, un Paese che ancora oggi non riconosce lo sterminio degli Armeni perpetrato dai Giovani Turchi oltre un secolo fa. Inoltre, e, pochi lo hanno considerato, se la Turchia entrasse nella Ue diventerebbe il primo Stato per popolazione, con il risultato che il più grande Paese della Ue sarebbe un Paese musulmano. La cosa che invece stupisce è che la Turchia sia ancora membro della Nato, dopo il fatto che acquista missili da chi della Nato dovrebbe ssere nemica, come la Russia di Putin.

La Ue ancora una volta si trova in un vicolo cieco

Insomma, la Ue ancora una volta si trova a essere in una situazione senza via di uscita: se la Ue si irrigidisce con la Turchia, questa scatenerà 3,5 milioni di clandestini in Europa; se la Ue accetterà di liberalizzare i visti, dieci milioni di turchi sono pronti a entrare in Europa, tra cui molti curdi che vogliono sfuggire alle persecuzioni razziali di Erdogan. Già, perché nelle motivazioni per le quali Ankara non dovrebbe essere ammessa nella Ue, troppi dimenticano quella della persecuzione delle  minoranza curda da parte della maggioranza turca, operazione inaccettabile in un’Europa democratica. Non si può importare il conflitto interno della Turchia anche in Europa. Ora si capisce bene perché il popolo inglese è uscito dalla Ue con un referendum libero e democratico.

Commenti

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  • ADRIANO AGOSTINI 10 agosto 2019

    Purtroppo succederà. Non a caso Erdogan (non dimentico mai niente) disse un paio di anni fa: “islamici andate in Europa e fate sei figli ognuno di voi: nel giro di 10 anni l’Europa sarà vostra”. Parole allucinanti ma realistiche. E gli idioti di sinistra che li facilitano sperando di avere i loro voti ma non hanno capito che gli islamici faranno i loro partiti e daranno un calcio in culo a tutti.

  • 10 agosto 2019

    Ecco che i nodi vengono al pettine e la politica dei passati burocrati della UE ancora una volta si è dimostrata fallimentare.
    L’Italia esca da questa ingannevole e distruttrice dei popoli che va sotto il nome di Unione Europea.
    Essa è servita solo a foraggiare tanti burocrati inaffidabili e incompetenti.
    L’Italia al pari (se non di più)di altri stati ha tutte le carte per risorgere dalle ceneri nelle quali ci hanno cacciato i precedenti governi sinistroidi.

  • Giuseppe Forconi 10 agosto 2019

    Mi auguro che la “UE” non sia cosi’ stupida da far entrare la Turchia nella UE. Gli strali lanciati da erdogan non dovrebbero far paura, ci sono mille modi per fermarlo, non certo con discorsi o accordi diplomatici, satana non ha mai apprezzato la diplomazia ne tanto meno erdogan.

  • bisi griffini tommaso 9 agosto 2019

    liberiamo Costantinopoli.

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