«La pace fiscale è tutta sbagliata, ecco cosa fanno i furbi»: la denuncia di FdI

martedì 6 agosto 15:09 - di Redazione

«Ho saputo cose da fare tremare i polsi»: a tuonare è Lino Ricchiuti, presidente del movimento Popolo Partite Iva e vice responsabile nazionale del dipartimento economico di Fratelli d’Italia , in merito al recente provvedimento di pace fiscale del governo gialloverde: Un provvedimento che sta generando il ricorso a metodi illeciti di pagamento. «Colleghi, ex colleghi  per pagare la rottamazione sono ricorsi a finanziamenti con ulteriori interessi, mettendo a garanzia la propria abitazione o facendo fare da garante a un proprio anziano genitore o ricorrendo al fido dove sempre l’immobile ne è garante. E questo è quello che lecitamente ti vengono a dire: mi auguro solo che non ci siano stati altri che hanno ricorso ad altri metodi non legali per farsi prestare il denaro», spiega Ricchiuti.

La proposta di FdI non è stata ascoltata

Un assurdo. «Eppure la proposta che come Fratelli d’Italia-Popolo Partite Iva abbiamo portato avanti era la stessa che anche uno dei due contraenti di questo governo aveva caldeggiato in campagna elettorale: e cioè il 10% fino a 200mila euro senza paletti (questo era il saldo e stralcio originale)», ricorda Ricchiuti. «Qualcuno potrebbe dirmi che così ne avrebbero usufruito anche i furbi. Farei la stessa domanda a loro. E cioè, con il provvedimento fatto, secondo voi, non ne hanno usufruito? Si è dato spazio a chi pur non pagando di proposito, ha avuto la furbizia di risultare nullatenente, mentre persone oneste che non sono andate con la malignità di distrarre eventuali ricavi si ritrovano nella merda più totale, perchè impossibilitati a rientrare nel provvedimento della pace fiscale», è il ragionamento dell’esponente di FdI.

Le piccole imprese chiuderanno

«La differenza è che se a queste persone gli fosse stato riconosciuto lo stralcio, vi posso garantire – e ne parlo per esperienza personale – che finalmente avrebbero potuto rimodernare macchinari ormai vecchi e vetusti per rilanciare la propria attività e creare nuovi posti di lavoro». Invece lo scenario è desolante, le conseguenze di un provvedimento sbagliato si fanno sentire. «E non mi si venga a dire … colpa del M5s», aggiunge. «Loro non hanno responsabilità su questo perché da sempre contrari alla sanatoria e quindi coerenti con la loro mentalità . Era su questo che andavano battuti i pugni sul tavolo, altrimenti era meglio non continuare . Tutte queste piccole imprese impossibilitate a rinnovare sono destinate a chiudere o a continuare a indebitarsi. I posti di lavoro non si creano per decreto , ma si possono distruggere. Quello SI !
Noi non ci arrendiamo ! Le promesse si mantengono !», ha concluso Ricchiuiti.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Laura Prosperini 6 agosto 2019

    incontestabile! Bravo!

  • In evidenza

    contatore di accessi