Il porto spagnolo non piace alle ong. Ora c’è la strategia politica del tuffo in mare…

martedì 20 Agosto 14:57 - di Antonio Pannullo
La nave Open Arms vuole entrare in Italia

È partita la nuova strategia delle ong contro l’Italia: la ong ha rifiutato il porto sicuro della Spagna (ma non era quello che chiedevano?) poi crea appositamente allarmismo sulle presunte condizioni della vita a bordo della nave, supportati da tutti i i politici che vogliono l’invasione di clandestini e che vogliono andare comunque contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ora, a quanto pare, c’è una nuova strategia: i clandestini si buttano in mare per raggiungere la costa di Lampedusa e attirare così l’attenzione dei media, peraltro già abbastanza sollecitati alla spettacolarizzazione del presunto clima invivibile della nave. Va appena ricordato che i medici saliti due giorni fa a bordo della Open Arms hanno certificato che non esiste alcuna patologia medica che giustifichi questa isteria di massa. Così come i minorenni fatti scendere che non erano affatto minorenni. E anche questo giorno è iniziato buttando irresponsabilmente benzina sul fuoco delle polemiche: “Inizia così il 19° giorno di sequestro”,  twitta in modo ridondante e anche un po’ ridicolo tale Oscar Camps, fondatore dei Open Arms postando sui social video del clandestino – ma guard ache tempestività – che questa mattina si è gettato in acqua. L’uomo è stato recuperato dalla Guardia costiera. Domenica altri quattro clandestini si erano gettati in acqua e sono stati recuperati dai “volontari” della ong.

E poiché fa effetto, la mattinata è continuata così: altri nove clandestini si sono gettati in mare dalla nave Open Arms per raggiungere Lampedusa. Molti si loro sono già stati recuperati. Insieme ai tuffi, si sono accavallate le dichiarazioni allarmistiche: “C’è una situazione di emergenza a bordo della Open Arms”,hanno detto dalla nave. Tutti recuperati i clandestini, e ora sono stati  portati al molo Favaloro di Lampedusa. Ora verranno visitati dai sanitari del Poliambulatorio, mentre gli italianodevono far eore e giorni e mesi di fila per poter usufruire delle stesse attenzioni mediche. Poi altri cinque clandestini si sono buttati in mare, dopo aver saputo che il gruppo di tuffatori che si era gettato verso le 11 in acqua è stato portato sulla terraferma.

“Prima creano loro il caos, poi lo usano come minaccia, vergognosa condotta di @openarms_fund sulla pelle dei clandestini. Cinica operazione politica, altro che azione umanitaria , che vergogna anche @openarms_it”. così Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha commentato su twitter. Due di loro sono stati ricoverati nel Poliambulatorio per accertamenti ma sono stati subito dimessi. Si tratta di un uomo con un aritmia cardiaca e una donna con un deficit visivo. Gli altri 7 sono stati sono stati portati, con un pulmino, nell’hotspot, ottenendo dunque lo scopo delle ong. Uno ha la scabbia. A bordo della nave spagnola rimangono adesso 98 migranti. Intanto è trascorsa la diciannovesima notte sulla nave e la situazione è sempre più tesa.

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