Il governo trenta denari non si farà. Bisogna solo decidere quando si vota

lunedì 12 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Manovrate quanto volete, ma mai come stavolta è Mattarella ad avere le carte in mano. E sa già quali domande porre ai suoi interlocutori non appena si apriranno le consultazioni formali, oltre a quelle informali già in corso.

Oggi al Senato i capigruppo che non vogliono votare faranno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a chi chiede di dare la parola al popolo sovrano. Ma o per la mozione di sfiducia o per eventuali dimissioni dei ministri della Lega è al Colle che si sta per andare a finire. La devozione di Conte a Santa Maria del Rancore non lo aiuterà a risorgere. Sta giocando malissimo il suo ultimo tempo.

Questione di giorni

Lo scioglimento del Parlamento è solo questione di giorni, non si illudano. È un percorso che un politico di lungo corso come il Presidente della Repubblica conosce bene. Mattarella sa già che da due partiti avrà la stessa risposta. Matteo Salvini e Giorgia Meloni gli diranno che vogliono le elezioni anticipate.

Poi, i commedianti. Sarà giocoforza chiedere al Pd in quanti sono, viste le incredibili uscite di Matteo Renzi. Che faranno i capigruppo renziani in delegazione con Zingaretti? Si metteranno di traverso al segretario mentre questi dice a Mattarella che non ci sono le condizioni per un nuovo governo?

E quando il capo dello Stato si troverà di fronte Berlusconi potrà evitare di chiedergli se se la sente di far parte di una maggioranza con Di Maio? E a Di Maio, glielo chiederà Mattarella se è pronto a governare assieme a Berlusconi?

Da Mattarella il game over

Ma di che cosa stiamo parlando, a meno che non si voglia far nascere un governo burletta, un governo trenta denari. Sarà proprio Mattarella a pronunciare il fatidico game over.

Ci mancava pure Beppe Grillo a dire che si può cambiare qualcosa…. L’unica modifica che dovete fare è al reddito di cittadinanza. Datelo anche ai parlamentari che tornano a casa così la finite di frignare. Trenta denari al mese, non di più perché il vostro attaccamento alla poltrona non merita generosità immotivata.

Non hanno senso le manovre messe in campo – messe in scena – per screditare sempre di più un partito come il Pd, dove eleggono un segretario, Zingaretti, ma le decisioni vuole prenderle quello che hanno cacciato, Renzi, con i parlamentari che non sanno a chi dei due dare retta.

Il governo degli impossibili

Ecco perché più di qualcosa ci dice che contrariamente a quel che si vuol far credere, Mattarella non sia affatto convinto di favorire manovre boomerangIl governo degli impossibili è fuori da ogni cultura istituzionale: distruggerebbero l’Italia schiaffeggiandosi più di prima.

Ne prendano atto il prima possibile anche oggi a Palazzo Madama. Non c’è da tirarla troppo per le lunghe questa storia del voto sulla mozione di sfiducia al governo. Anche perché è davvero curioso che nelle stanze della Camera alta ci sia chi sostiene che non si deve votare per far scornare tra di loro Lega e Cinquestelle. Ma che democrazia sarebbe quella che rifiuta di votare sì o no alla permanenza in carica di un governo…..

Commenti

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  • Luana Sacco 13 agosto 2019

    Sig. Francesco Storace,
    Ha scitto l’articolo nella sua veste di giornalista o di opinionista?
    Nel primo caso non mi sembra che lei abbia fatto una mera descrizione dei fatti e nel secondo caso avrebbe dovuto evidenziare che si tratta delle sue opinioni.
    Ed infine, non lamentatevi se la gente non crede più nel giornalismo.
    Cordialità

    • Francesco Storace 14 agosto 2019

      Sul mio giornale le mie opinioni non posso esprimerle?

  • avv.alessandro ballicu 12 agosto 2019

    Egregio direttore, sono d’accordo con lei però, temo che, sapendo che alle prossime elezioni salvini avrebbe il premio di maggioranza, alleandosi anche solo coi fdl ( sarebbe l’ipotesi più seria e coerente : berlusconi non è sovranista ed è alleato della merkel nonchè ultra europeista) il ” democratico ” mattarella farà l’impossibile per creare una sorta di monti bis, per fare felice l’europa con una finanziaria lacrime e sangue,
    spero di sbagliare ma ho timori fondati e legittimi visti i precedenti governi del presidente napolitano ( altro ” democratico” plutocrate)

  • Sandro Cecconi 12 agosto 2019

    Storace, sino ad ora ho impiegato il mio tempo a leggere e ascoltare le panzane degli house organs della sinistra. Qualcosa di veramente inverecondo, stomachevole e di una stupidità, insipienza mancanza di conoscenza disarmante per non dire deprimente ed altro che sarebbe di certo colorito ma sicuramente molto più calzante per rappresentarli..
    Addirittura in una trasmissione televisiva hanno rispolverato Piller, il crucco di cruccolandia e da quanto affermato ha dimostrato la sua essenza rappresentata dal nulla eterno proprio come l’italiano che lo ha preso dalla soffitta piena di polvere.

    Ora il centro destra ha una grande occasione e se saprà sfruttarla positivamente a livello economico, ovviamente non con le sciocchezze lette, la sinistra sarà sepolta definitivamente accompagnata da un De profundis.

    Ora dipenderà dai nostri politici poiché non ci potranno essere più scuse.
    Lei pensi che la spesa totale dello stato italiano è di 850/MLD € di questi 50 sono soltanto follie dei governi precedenti. In più abbiamo da recuperare circa 100/ MLD € di evasione fiscale.

    Ora provi a fare il calcolo di quale somma saremmo in grado di poter dedicare agli investimenti pubblici produttivi avendo come spazio temporale dopo le elezioni 5 anni.
    Paradossalmente l’Italia potrebbe diventare davvero il miglior paese nella UE a livello economico azzerando la spesa corrente e abbassando contemporaneamente il debito pubblico e il deficit e, quindi, anche il famoso spread, gli interessi pagati potendo finalmente abbassare la pressione fiscale in modo concreto.

    Ma tutto ciò dipenderà solo e soltanto da noi.

  • Luigi Casiraghi 12 agosto 2019

    E’ venuto finalmente il tempo e l’occasione di ridurre finalmente i nostri parlamentari del tutto incapaci di migliorare la nostra Repubblica. Hanno bocciato l’abolizione del Senato, vogliono ancora una volta impedire la riduzione di tanti inutili e incapaci signori, veri parassiti della società. Chi è più legato alla sedia, chi vuol diminuire questi signori, con una riforma ormai pronta per l’ultimo voto, o chi, anche per salvarsi dal Russiaghet, inventa una crisi dalla sera alla mattina, invocando come Hitler i PIENI POTERI?
    Non sa questo signore, che sono sempre troppo pochi il 16% di elettori per istituire una dittatura, anche se applaudito da tante folle, riunite proprio come i peggiori dittatori?

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