Il caso Gozi non è certo fuga di cervelli, ma cambio di casacca contro la Nazione

giovedì 1 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Tranquillizziamo gli italiani: il caso dell’ex sottosegretario Sandro Gozi rifugiato in Francia non entra nel dibattito sulla fuga di cervelli. Semmai, potremmo scomodare le categorie dello spionaggio. Ma sarebbe oggettivamente troppo persino per questo brillante esponente politico renziano, che potrebbe insegnare a ciascuno di noi come inseguire poltrone mondiali. Però, è qualcosa di strabiliante. Seguo le politiche europee per il governo del mio Paese. Probabilmente anche qualche dossier riguardante qualcuno al confine, per esempio la Francia. Poi, finito il mandato, mi candido alle europee proprio per il partito del presidente francese e siccome sono primo dei non eletti mi danno un bell’incarico di consigliere del primo ministro per gli affari europei. Sono o no un bel furbetto?

Italia senza etica se non gli toglie la cittadinanza

Certo che sì, se la racconti nell’Italia senza etica ti fanno pure un applauso. Peccato però che ci siano leggi che puniscono alla stregua di un tradimento senza onore comportamenti del genere. Nel 1992 fu varata la legge 91 sulla cittadinanza, con un articolo 12, primo comma, di una chiarezza esemplare. A Gozi e ai pochi che lo difendono va rinfrescata la memoria. “Il cittadino italiano perde la cittadinanza se, avendo accettato un impiego pubblico od una carica pubblica da uno Stato o ente pubblico estero (…) non ottempera, nel termine fissato, all’intimazione che il Governo italiano puo’ rivolgergli di abbandonare l’impiego, la carica (…)“.
Bene, anzi male. Perdere la cittadinanza è brutto. Perderla per chi fa politica è terribile. Ma è la legge.
Fratelli d’Italia solleva da tempo la questione della gravità dell’atteggiamento dell’ex sottosegretario di Renzi rifugiatosi alla corte di Macron. E ieri è esplosa, con una lettera a Conte proprio sul tema. E con Di Maio che ha raccolto la proposta della Meloni. Positivamente.

Diventerà pure deputato europeo. Francese…

Persino Carlo Calenda, che è dello stesso partito (italiano) di Gozi ed è deputato europeo, si arrabbia. “Non si entra in un Governo straniero. Non si tratta di un gruppo di lavoro, ma di ricoprire per due mesi nel Governo Francese la carica che ha ricoperto nel nostro Governo, conoscendo posizioni e interessi anche riservati non sempre coincidenti. Semplicemente non esiste“.
Perché due mesi? Semplicemente perché mese più mese meno Gozi sta per diventare parlamentare europeo – francese – non appena la Brexit farà cadere i rappresentanti britannici a Strasburgo.
Dice in sostanza Giorgia Meloni, che ha firmato con Lollobrigida, Delmastro e Donzelli l’invito a Conte a procedere per la revoca della cittadinanza a Gozi: “Chi ha avuto la possibilità di accedere a dossier rilevanti per l’interesse nazionale non può cambiare casacca impunemente e militare per altre nazioni“.
Sulla rete c’è anche una petizione popolare da sottoscrivere via internet. Perché l’indignazione è tanta. Anche se ci sono avvocaticchi del Pd che la buttano in caciara. C’è chi arriva a scrivere che non si potrà più lavorare all’estero… Sono patetici: Gozi non è andato a lavorare in un azienda straniera ma al governo francese nello stesso posto in cui lavorava per il governo italiano. Poi, entrerà a Strasburgo per i loro colori. Eppure, da sottosegretario, aveva giurato fedeltà alla Repubblica. Pensavamo quella italiana, ma era quella francese.

Commenti

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  • Maria Luisa 1 agosto 2019

    Ho provato diverse volte a scrivere commenti non lesivi, ma non sono mai stati accettati!!!!!’ Perché allora scrivete “commenti” se poi no li accettate?

  • Il Patriota 1 agosto 2019

    Non pensavo che il suo incarico da Macron potesse essere inquadrato come una fuga di cervelli…Sono ben altri i cervelli che sono fuggiti dall’Italia per lavorare all’estero. Semmai questo piddino conferma l’andazzo dei suoi maestri, ossia i comunisti collaborazionisti dei Sovietici, nemici della nostra Patria da sempre. Pertanto ritengo che nel caso in esame, ci sia una collaborazione tra due persone prive di cervelli. Privarci di Un Gozi è un vero guadagno per il nostro Paese.

  • Anna Maria 1 agosto 2019

    MA LEVATEGLI LA CITTADINANZA A QUESTO PARASSITA ANTITALIANO , VOLTAGABBANA, OLTRETUTTO QUESTO TIZIO ANDANDO A “SERVIZIO DA MACRON” È TOTALMENTE INAFFIDABILE!!

  • 1 agosto 2019

    Togliergli subito la cittadinanza italiana e indagarlo e condannarlo per tradimento.
    Penso che ci siano tutte le premesse per poterlo fare,nell’interesse dell’Italia.
    Quante notizie riservate,visto il ruolo che occupava, ha passato alla Francia?

  • rino 1 agosto 2019

    L’Italia ha sempre avuto traditori, fin dal medioevo, è nel nostro DNA. Non è una novità che i comunisti e quindi i loro eredi sono contro la patria, non è un mistero che sono sempre stati, in quanto anti italiani, amici dei francesi che disprezzano l’Italia. La Francia ha dato asilo ai brigatisti e l’auto simbolo dei compagni era la 2CV della Citroen. Di cosa ci meravigliamo? Possiamo togliergli la cittadinanza italiana, spero che lo facciano, ma ormai il sottosegretario ha fatto la sua scelta e pure vantaggiosa.

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