Greta, pioggia di insulti: «Sei piena di disturbi mentali, vai sullo yacht da regata»

venerdì 2 agosto 15:15 - di Domenico Bruni

Greta Thunberg, una delle più grandi operazioni di marketing mediatico di questo secolo, risponde agli insulti, e non risparmia nemmeno i giornalisti. Anzi, soprattutto loro. La giovane “attivista” svedese punta il dito contro Andrew Bolt, editorialista dell’Herald Sun e scettico sul cambiamento climatico, che in un editoriale l’ha definita “profondamente disturbata”. “E lo sono davvero profondamente disturbata – scrive Thunberg in un tweet, citando l’articolo del corsivista – per il fatto che a queste campagne di odio e cospirazione è permesso di continuare all’infinito, solo perché noi bambini comunichiamo e parliamo di scienza”. Greta è affetta da una forma di autismo, la sindrome di Asperger, di cui lei stessa ha parlato più volte, probabilmente consigliata da chi ha interessi a farla diventare una star. “Non è un dono – aveva detto in un’intervista – è una lotta continua, ma nelle giuste circostanze e con una buona organizzazione può diventare un superpotere. Bolt, nel suo editoriale, non ha risparmiato veri e propri insulti per la giovane studentessa, sia sulla sua malattia che sulle sue convinzioni ambientaliste. Dopo aver accusato i suoi follower di essere membri di una setta, ha denigrato la decisione della giovane di partire per gli Stati Uniti in barca a vela, evitando di consumare gas utilizzando un aereo. “Ha scelto uno yacht da regata” ha scritto il giornalista. “Non ho mai visto una ragazza con tanti disturbi mentali trattata da tanti adulti come un guru”, ha aggiunto, scatenando la polemica online e le dure reazioni di alcuni suoi colleghi, che si sono dichiarati disgustati dalle parole di Bolt. “La sua intensa paura del clima non sorprende – ha continuato – da qualcuno con disturbi che intensificano le paure”. “Che bassezza parlare della sua malattia” ha scritto un utente di Twitter, citando il post in cui Greta richiamava l’articolo. La risposta dell’attivista svedese al giornalista si conclude rivolgendosi ai grandi, che permettono che questi insulti vengano scritti sulla stampa. “Dove sono gli adulti?”, ha chiesto Greta.

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  • EDI MEDICA 2 agosto 2019

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