Giochino da voltagabbana: Conte vuole restare a Palazzo Chigi con i voti del Pd

martedì 13 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Ma sparite, buffoni e voltagabbana. Ci state intossicando il ferragosto con la vostra resistenza da Vinavil alla poltrona. Non avete stile, vomitate insulti e vi barricate nel bunker.

E’ sempre più osceno il comportamento del partito degli inciucisti. Vogliono negare il potere del popolo sovrano e manco lo nascondono.

Da una parte Di Maio, che strepita come un ragazzino senza giocattoli in stanza. Strilla come un ossesso contro il suo ex alleato – che pure non gli risponde per le rime – e dice che Salvini gli ha dato solo pugnalate. Che i leghisti sono stati sleali e si devono dimettere da ministri. “La pagherete”, minaccia.

Ma non avviene quella che dovrebbe essere la cosa più semplice da fare: sono stati in due ad aver fatto maggioranza dopo aver scelto come premier un signore, l’avvocato del popolo Giuseppe Conte, che nessun cittadino conosceva e che nessuno aveva  votato. Se uno dei due dice basta all’intesa di governo è evidente che il signore non votato da nessuno si debba dimettere da presidente del Consiglio.

Il premier ripudiato non se ne va

No, una questione così elementare non viene proposta e si preferisce insistere con la sceneggiata per il terrore che a decidere possano essere quelli che votano. E che non hanno mai votato il premier ripudiato.

Giuseppe Conte dovrebbe prendere atto della sfiducia manifestata dal socio leghista di maggioranza e recarsi al Colle a rimettere il mandato. Semmai avrebbe dovuto essere Mattarella, nel caso, a dirgli di tornare in Parlamento. Invece Conte pretende di restare a galla e il 20, comodamente dopo Ferragosto, vuole andare al Senato a pronunciare altre sciocchezze. Che intenzioni ha? Si vuole far votare la fiducia dal Pd?

Questo sottopoliticante che si è montato troppo rapidamente la testa si sta comportando come il peggiore dei voltagabbana. Incapace di ragionare politicamente e istituzionalmente fa l’offeso con chi gli ha tolto una fiducia che non meritava per farsela dare da chi non gliel’ha mai data. Altro che “quelli di prima”. Ne abbiamo scoperto uno molto peggiore, che ha paralizzato quelli che sono diventati i suoi ascari grillini.

Odiano i sovranisti

Continuano a fioccare le scommesse sulla tenuta dei “resistenti”. I neodifensori dei voltagabbana odiano i sovranisti e fanno di tutto per evitare il ricorso al giudizio del popolo.

Perché al fondo, la scuola è sempre la stessa, quella dei professionisti dei ribaltoni. Ma questa volta è davvero difficile, anche se lorsignori, come sempre nella loro triste storia, vorrebbero di nuovo far governare quelli che sono minoranza nel Paese.

Ma dovrebbero vergognarsi e non poco, anche perché durerebbero poche settimane per la reazione durissima che ci sarebbe in tutta Italia. Altro che le contestazioni patetiche dei centri sociali a Salvini in ogni città dove si reca il capo della Lega.

Già abbiamo dovuto sopportare un governo che non era uscito dalle urne, ma almeno quei due soci messi insieme i voti li avevano raccolti, uno come primo partito e l’altro come primo partito della prima coalizione. Ma se Di Maio e Salvini rompono non possono essere sostituiti da chi le elezioni non le vince mai, né quando sono politiche né quando sono europee né quando sono locali.

Si riapra la giostra e si faccia decidere ai cittadini.

Commenti

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  • Lino 25 agosto 2019

    Ma come si permette un politico come Francesco Storace ad attaccare una persona di qualunque partito che non ha commesso nessun reato o frode? Lui, vecchio volpone della politica italiana ha il coraggio di ridire su un gentiluomo come Conte… Un consiglio, si limiti a fare il politico , e si dimetta da direttore del Secolo d’Italia.

    • Francesco Storace 6 settembre 2019

      commento meraviglioso

  • Antonio 14 agosto 2019

    Non vale,il signor Napolitano farà il suo corso

  • Luigi 13 agosto 2019

    Be per la verità definirei buffoni tanti altri non Cinte e i 5 stelle.Definirei Buffoni e aggiungerei qualche aggettivo in più per tanti altri tipo Berlusconi,Salvini e alla Meloni che tanto simpatizzavo per lei ma ora non più che sta facendo tutto questo popodimenochè per andare al governo.E’ inutile dire per gli altri perchè hanno il titolo di buffoni perchè non è difficile intuirlo.un PD che ha rubato per una vita intera e ancora oggi se ne sentono di cotte e di crude nei piccoli Enti.Tanti parlamentari dello stesso PD al governo indagati e si nascondevano sotto l’immunità parlamentare Un Berlusconi che non è nenche il caso di nominarlo perchè tutti sanno quel che ha combinato.Chi è buffone?Salvini con questo evento ha dato modo di capire che cosa vuole combinarci.La Meloni? Io la reputavo persona seria ed ero pronto a darle i miei voti ma con questo che sta combinando e con la coalizione che fa i miei voti se li può scordare.

  • Adalberto Scarlino 13 agosto 2019

    Avete ragioni da vendere su varii problemi; ma perchè , poi, vi infognate in questo attacco sgangherato a Giuseppe Conte, con un ragionamento che non sta in piedi neppure a puntellarlo ?
    Quanto allo STILE, in particolare, quello di Conte è di cento volte superiore – se non altrro per cultura – a quello di Salvini. Anzi, Conte ( di stile ) ne ha. Salvini non sa nemmeno che cosa sia .E sembra contento così !
    Adalberto Scarlino, Firenze ( vecchio liberale che , ricevendo il vostro giornale, ogni tanto si permette di scrivervi )

  • Ben Frank 13 agosto 2019

    Come si dice a Napoli, a cummannà è meglio che a frecà!

  • Giuseppe Forconi 13 agosto 2019

    Vorrebbero lasciare la parola al popolo ma e’ proprio del popolo che ora hanno paura. Facendo due conti della serva, se Lega 39% e FdI 7% fanno il 46% e con un profondo e preciso accordo con FI 6% nulla potrebbe battere il 52% e formare un vero governo di destra. Ma potrebbe il Berlusconi con il suo forte orgoglio, sottostare ai primi due ? Domanda da un milione e una risposta da dieci milioni. Forse unire sotto un unico ombrello tutti i piccoli partiti di destra, a quale % si arriverebbe ? A voi esperti il calcolo.

  • 13 agosto 2019

    La paura di tornare nel dimenticatoio lo fa farneticare.
    Dopo il più classico dei voltagabbana chiunque di buon senso,visto il responso dell’aula,avrebbe rassegnato le dimissioni.
    Invece ha fatto da sponsor al bostic ultra adesivo per rimanere ancorato alla poltrona.
    Questi purtroppo sono i politicanti dell’ultima ora.

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