Feltri affonda Bonafede: «Tornerà a casa e sparirà». I due tweet della discordia

sabato 10 agosto 15:07 - di Federica Argento
Il direttore di Libero, Vittorio Feltri

C’è un limite a tutto. Ascoltare la narrazione della crisi di governo sintonizzati su In Onda su La 7 non è un buon consiglio per chi ha a cuore correttezza e buon senso. Doti inesistenti durante la serata televisiva di venerdì, ospite il grillino Alfonso Bonafede, il Guardasigilli del M5S, che rimedia una figuraccia. Il quale vede le cose a modo suo, naturalmente, e tenta di veicolare  ai conduttori Telese e Parenzo, concetti imbarazzanti. Del tipo: «Abbiamo contenuto Matteo Salvini». Si stizzisce Vittorio Feltri, a cui prudono le dita, pronto a rispondere per le rime dai social. Bonafede poi insiste in tv e si appella più volte a Sergio Mattarella: «Mi dà molta tranquillità il fatto che la crisi di governo sia in mano a Mattarella».

Feltri devastante

I due conduttori lo lasciano parlare, ma Vittorio Feltri, lo sappiamo, non ha pazienza né peli sulla lingua e su  Twitter riserva a Bonafede due cinguettii devastanti. Il primo: «La grande e unica qualità del ministro pentastellato Bonafede è la malafede. Tra poco tornerà a casa e sparirà», scrive Feltri che da sempre profetizza una fine ingloriosa per i grillini. Arriviamo al secondo cinguettio, più feroce politicamente del primo: «Bonafede continua ad appellarsi a Mattarella e dimentica che Luigi Di Maio chiese che il capo dello Stato fosse messo sotto accusa. Vergogna». Già, le piroette del M5S sono ben note. Le loro figuracce pure.

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