Di Maio strilla strilla ma si accuccerà se gli faranno fare il vicepremier

sabato 31 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Di Maio vuol vedere l’effetto che fa e spara grosso. E ovviamente lo spread, a nome di chi ha deciso la spregiudicata operazione di governo in corso, mena e si impenna.

Il capo politico dei Cinquestelle  ha cominciato la trattativa di governo come un dicci’ qualunque. Un socialista. Insomma, uno di “quelli di prima”. Ricattando, alzando la voce, ma difficile che trovi qualcuno disposto a credere alle sue panzane.

O si fa come dice lui o si va al voto. Ma l’effetto è solo quello di spaventare i suoi. Il Pd gli risponde per le rime, le opposizioni sbeffeggiano il nascituro governo degli sconfitti, gli italiani restano attoniti. Ma non ci illudiamo, la paura delle elezioni è talmente forte che si accorderanno al novantesimo minuto sull’ultima poltrona utile. E se in zona Cesarini Di Maio acciuffa quella da vicepremier giurerà un secondo dopo che il programma è bellissimo…

La trattativa per il Badoglio 2

La trattativa per il Conte Bis, una specie di Badoglio due, sarà estenuante. Ieri è toccato a Di Maio fare la parte di quello che punta i piedi. Poi è toccato a  Zingaretti non presentarsi al primo appuntamento fissato. E così via a farsi male e a far male all’Italia.

Giggino non si è accontentato dei dieci punti “imprenscindibili” con cui aveva annunciato la sua disponibilità all’accordo col “partito di Bibbiano” (la citazione è sua). Ieri ha raddoppiato la posta e sono diventati venti, alzando la voce sul conflitto di interessi, sul taglio dei parlamentari e persino annunciando un decreto “già pronto” sulla revoca delle concessioni autostradali. Se avesse messo le dita negli occhi di Conte e Zingaretti avrebbe fatto meno danni. E Mattarella osserva lo spettacolo. Non crediamo che lo giudichi divertente.

Peccato che tutto sia da ricondurre ad una enorme sceneggiata sulla pelle del nostro popolo. Perché le litigate tra aspiranti partner di governo sono una finzione che cesserà con il voto di fiducia. Adesso conta mettere su la squadra e dimostrare chi conta di più nei rispettivi partiti. Renzi infastidisce Zingaretti, i vari outsider vogliono liberarsi di Di Maio. Vince chi resiste.

Di Maio e i decreti sulla sicurezza

Poi si aprirà l’altro conflitto, quello permanente, sul viaggio del governo. Se ne è avuto un assaggio su uno dei punti di più forte conflitto potenziale, la sicurezza. Larga parte del Pd vuole abrogare i decreti di Salvini, Di Maio – che li ha condivisi – vuole solo recepire le limitate modifiche segnalate sa Mattarella. E vogliono portare avanti la legislatura in questa maniera?

Sei mesi e non di più, tanto dureranno se l’opposizione di centrodestra saprà essere più compatta di loro in Parlamento, più determinata con le iniziative nel Paese, più capace di parlare unitariamente all’Italia.

Per ora, negli schieramenti si parlano ancora linguaggi diversi ma il collante del potere potrà far durare di più il governo se nell’opposizione prevarrà la voglia di distinguersi. Attenzione, dunque, perché la partita è delicatissima e non si possono commettere errori. L’Italia disgustata dalla manovra di palazzo esige una reazione coerente dallo schieramento maggioritario che resta quello di centrodestra. Dateci una speranza di vittoria definitiva.

Commenti

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  • carlo cocconcelli 31 agosto 2019

    I 5 stelle sono come quelle signore che, volendo continuare ad apparire virtuose agli occhi della gente, prima di concedersi all’amante di turno, cercano di temporeggiare a lungo prima di cedere, in modo tale da salvare le apparenze agli occhi di quelle persone
    che potrebbero anche “pensare male” della loro moralità.

  • Dott. Luigi Casiraghi 31 agosto 2019

    Finalmente anche da parte vostra un discorso più serio, anche se sempre di parte.
    E’ il turno dell’altro viceprlmo ministro, ambizioso, incosciente, presuntuoso, intollerante,e ancor più straffotente dell’altro. Penso per il bene dell’Italia, che l’abilità dimostrata finora da Conte, riesca a superare anche questa difficoltà. Finiamola con gli inviati da Dio, non è una bestemmia, sti due si credono proprio tali, eliminiamoli una volta per sempre, non valgono proprio nulla di più di ciascuno di noi, liberiamoci da loro: STAREMO TUTTI MEGLIO!

  • Virginia Vianello 31 agosto 2019

    Occorre che il Berlusconi la smetta di offendere Lega di Salvini e Fdi

  • Alberto Lazzari 31 agosto 2019

    Ed il Presidente della Repubblica sta a guardare questo vergognoso spettacolo di persone che si sono prostrate per una poltrona ma, il coraggio di dire basta e mandarli tutti a casa è svanito?

  • 31 agosto 2019

    Sono sempre più convinto che il centrodestra deve riunirsi compatto e mettere da parte le ambizioni di ogni singolo.
    Bisogna riunirsi ad un tavolo ed elencare il proprio programma trovando poi la quadra per rintuzzare compatti gli avversari politici.
    Solo così si riuscirà a sconfiggere la sinistra e il probabile governo che stanno formando.
    L’importante è giocare a viso aperto e non con sotterfugi per dimostrare chi è più bravo:qui è in ballo il futuro dell’Italia.

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