C’eravamo tanto odiati: scoppia la pace tra “pidioti” e “grullini”

sabato 10 agosto 13:33 - di Guido Liberati

Da alcune ore è improvvisamente scoppiata la pace sul fronte Pd-M5s. Dimenticate i tempi in cui si appellavano rispettivamente pidioti e grullini. Se Twitter e Facebook fossero la cartina di tornasole, la santa alleanza tra il partito di Zingaretti e Di Maio e compagni, si potrebbe considerare cosa fatta.

Il comunista Marco Rizzo è pressoché convinto: «Anche Revelli (relatore mia tesi) si arrende a Europa, mercati e spread. Questa sinistra non batterà mai Salvini, neanche lo infastidirà. Finiranno tutti nel carrozzone filo globalizzazione a trazione PD/M5S». E l’elenco dei follower non manca: «Mi convinco sempre di più che un’alleanza PD M5S sarebbe auspicabile almeno solo per far rodere Salvini». «Una possibile alleanza PD-M5S? Non sarebbe affatto antidemocraticoa. Sarebbe la stessa identica cosa che è successa con il governo Conte».  L’Huffington Post delinea uno scenario molto chiaro: «Tra i 5stelle cresce la voglia del ribaltone, di un governo Pd-M5s, ma i vertici stoppano tutto». Almeno per ora. E tra i cinguetti più retwittati c’è l’invito: «È ovvio che l’Italia non è la Francia: diversamente, tutte le anime Pd, M5s, FI e altri si sarebbero unite per evitare qualsiasi contatto di Lega e FdI con le responsabilità di governo. Un accordo di salvezza elettorale e nazionale».

Guai, ovviamente, a chiamarlo inciucio. I costituzionalisti da tastiera spiegano che non va chiamato così. A Vincenzo Zaccarini, esponente di Fratelli d’Italia che chiede di andare al voto subito, rispondono inferociti i militanti Pd e di Sinistra e libertà. “Non si dice inciucio, l’alleanza Pd-M5s è legittima”. Lo scrivono senza arrossire. Tutti insieme appassionatamente sotto gli hashtag #SalviniTraditore #SalviniDimettiti #salvinitraditoredelpopolo. Paura delle elezioni, lo dicono chiaramente. Oggi metà dei parlamentari grillini tornerebbe a casa (parecchi di loro erano lavoratori precari, quindi sarebbero anche disoccupati). Nel Pd, invece, i sondaggi sono meno disastrosi. Sarebbero a spasso, invece, quasi tutti i parlamentari renziani. Paradossi della politica, i renziani sono i più ansiosi di fare un’alleanza con gli odiati “grullini”.

PD-M5s: alcuni colossi del web tifano per l’inciucio

C’è chi tifa per l’inciucio spudoratamente, come il sito Linkiesta, attraverso il suo direttore Francesco Cancellato, in procinto di passare a Fanpage. “Dieci buoni motivi per rovinare la festa a Matteo Salvini con un governo Pd-Cinque Stelle”. Insomma, la salvezza, il bene dell’Italia passa per un governo che vedrà insieme la Boschi e la Taverna. Preparate i pop corn.

Commenti

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  • Stefano Maggiolo 10 agosto 2019

    L’ alleanza tra PD e M5s sarebbbe il disperato attaccamento alle poltrone e l’ ennesimo inciucio. Si vada alle elezioni il prima possibile.

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