Cadavere di un uomo con precedenti di droga trovato nel sangue: giallo a Roma

venerdì 23 Agosto 13:57 - di Redazione
Il luogo dove è stato ucciso il vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega

Morte, cause e movente sono ancora da ricostruire: da quanto si apprende dall’Adnkronos l’unica certezza al momento è che il corpo di Valerio Tomassini, un 40enne italiano già noto per reati legati agli stupefacenti, è stato trovato senza vita alle 7 di oggi all’altezza del civico 24 di via di Ponte Mammolo, nel quartiere Tor Cervara, vicino ai cassonetti dove sono state riscontrate e repertate tracce di sangue. Il medico legale sul posto ha riscontrato solo una ferita d’arma da taglio al polpaccio.

Cadavere a Monte Mammolo: giallo a Roma

La vittima, secondo una prima ricostruzione effettuata sul posto dai carabinieri della compagnia di Montesacro e dai colleghi del Nucleo Investigativo di Via In Selci sul posto per i rilievi, si sarebbe accasciata a terra dopo una fuga. A dirlo le tracce di sangue, tante e piccole, trovate nella strada sterrata fino all’abitazione al civico 49b dove Pasquale M. 66enne romano, sta scontando gli arresti domiciliari per stupefacenti. «Ci sono tracce anche dentro la casa», spiega all’Adnkronos Paola Di Biagio, avvocato difensore dell’uomo ora ascoltato dai carabinieri. Il legale, da poco tornato nell’abitazione dove è in corso la perquisizione, ha poi aggiunto: «Pasquale dormiva, è un uomo che a malapena si regge in piedi, ha problemi di droga da 20 anni, prende delle pasticche. Appena ci parlerò sarò in grado di capire come stanno le cose». E per ora è mistero fitto su una morte avvenuta in u contesto di degrado e criminalità.

 

 

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