Arriva il sì alla Tav ma Toninelli non si dimette e attacca Salvini «È un nano…»

mercoledì 7 agosto 14:23 - di Marta Lima

«Tanto c’è ancora da fare, ma la strada tracciata è quella giusta. Non siamo soli lungo questo cammino, con noi ci sono tanti cittadini che per la prima volta dopo anni sono tornati protagonisti della storia di questo Paese». Non si dimette, il ministro anti-Tav Danilo Toninelli, anzi, dopo il via libera del Senato all’opera rilancia il suo impegno nel governo elencando una serie di norme approvate e di opere sbloccate. «Una storia – scrive su Fb il ministro delle Infrastrutture – che oggi ha rispolverato parole e locuzioni dimenticate dalla politica delle infrastrutture: manutenzione, sicurezza, rilancio dell’occupazione, nuove opere utili, attenzione per il Sud, attenzione per chi viaggia, specialmente i pendolari. Ora avanti così, passo dopo passo, per chiudere positivamente altri dossier e tornare finalmente all’avanguardia in Europa nel settore delle infrastrutture e dei trasporti».

Toninelli attacca Salvini

In mattinata, prima che si arrivasse al voto, il ministro grillino si era augurato che il Senato bocciasse la Torino-Lione ma ovviamente senza nessuna speranza. «Poco importa che ci siano poche chance. Come si ferma la Tav? Si ferma in Parlamento, essendo il frutto di un accordo italo-francese ratificato dall’Aula. Vedremo chi si metterà insieme per portare avanti quest’opera. Un’opera negativa e lo capiranno tutti negli anni a venire», aveva detto il ministro in un’intervista al Corriere della Sera. Nel corso di quella chiacchierata con il quotidiano, Toninelli si era anche avventurato in una polemica a distanza con il vice-premier Salvini, che ne ha più volte chiesto la testa. «Salvini fa il polemizzatore quotidiano. Ma si contraddice da solo. Prima mi attacca, poi nelle sue dirette elogia il lavoro che ho fatto, come i 50 miliardi sbloccati al Cipe o il via libera alla Cuneo-Asti. Come diceva un filosofo, sembra un nano sulle spalle dei giganti che lavorano».

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