Von der Leyen presidente Commissione Ue. Panico Spd: «Una vittoria per Orban»

martedì 2 luglio 19:25 - di Tito Flavi

Ursula Von der Leyen, 61 anni, tedesca della Cdu , ministro della Difesa del governo Merkel, è la candidata proposta dal Consiglio europeo a presidente della Commissione europea: lo fa sapere Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo.  Il suo nome è piombaìto  sul tavolo delle trattative in mattinata, ma girava da prima m La Von der Leyen è considerata una fedelissima della Merkel, ma il suo nome sta suscitando allarme tra i socialisti europei che hanno sofferto il veto per uno di loro,  l’olandese Frans Timmermans, inizialmente indicato dalla stessa cancelliera.

È l’ex presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, dell’Spd, a dirsi in particolare preoccupato. ” È una vittoria per Orban e compagni. Hanno stoppato Timmermans, che ha difeso lo Stato di diritto. Il processo degli Spiztenkandidaten è morto. Ursula Von der Leyen qui è il ministro più debole: questo sembra sufficiente per diventare capo della Commissione”.   A ispirare le parole dell’esponente  socialista non è solo la delusione per la bocciatura di Timmermans, ma anche il timore che la Von der Leyen non sia un candidato tale da garantire un solida maggioranza al fronte popolari- socialisti-liberali. Gli schemi potrebbero insomma saltare. A tutto  vantaggio del fronte sovranista.

Commenti

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  • Ben Frank 3 luglio 2019

    Una vittoria per Orban? Beh, lo può affermare solo il kapò Schulz, a me sembra piuttosto una vittoria dell’eterna Frau Merkulonen!

  • rino 3 luglio 2019

    Intanto l’Italia è sempre più al margine con un commissario alla concorrenza che non conta nulla e tutto sempre sotto il controllo di Germania e Francia. Salvini doveva battere i pugni sul tavolo, ma era troppo lontano dal tavolo e i pugni se li è dati sulle pa….

  • Sandro Cecconi 2 luglio 2019

    Flavi, i nomi sono senza dubbio importanti ma subordinati a una duplice modifica. 1) Il parametro del 3% dovrà essere al netto degli investimenti produttivi. 2) Dare alla BCE tutte le prerogative che hanno le banche centrali del resto del mondo.

    Sono queste due modifiche da apportare immediatamente.

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