Verso Italexit? È l’Italia il Paese più euroscettico: “Ci ha fatto più male che bene…”

venerdì 12 luglio 14:42 - di Redazione

L’Italia resta a oggi il Paese più euroscettico dell’Unione europea, che continua ad avere scarsa popolarità a sud delle Alpi. Secondo i primi risultati di un sondaggio Eurobarometro condotto da Kantar Public nella settimana dopo le elezioni europee intervistando oltre 27mila persone nei 28 Stati membri di età superiore ai 15 anni (poi filtrate a seconda delle età minime degli elettori nei vari Stati), solo il 42% degli italiani pensa che il Paese abbia tratto benefici dall’appartenenza all’Unione Europea, della quale è tra i fondatori. Anche se il dato è in crescita di un punto percentuale rispetto allo scorso febbraio-marzo, nel Regno Unito, dove la Brexit si avvicina inesorabilmente e dove il popolo ha liberamente votato in un referendum per il Leave, il 59% della popolazione, 17 punti percentuali in più rispetto all’Italia, pensa che il Regno abbia beneficiato dell’appartenenza all’Ue (5 punti in più rispetto a febbraio-marzo). Il secondo Paese meno eurofilo dell’Unione è la Bulgaria, dove il 57% pensa che al Paese abbia giovato stare nell’Ue. Persino in Grecia, che ha vissuto una crisi economica molto profonda, il 60% della popolazione, 18 punti percentuali in più rispetto all’Italia, ritiene che stare in Europa abbia giovato alla Repubblica. La media Ue è del 68%; i Paesi più euroentusiasti sono la Lituania (91%), l’Irlanda (89%) e l’Estonia (87%). La Polonia governata dai nazionalisti del Pis è all’86%, l’Ungheria di Viktor Orban all’84%, la Germania al 78%, la Spagna al 72% e la Francia al 61%.

Commenti

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  • MASSIMILIANO POLLA 13 luglio 2019

    ..Sono stato missino, figlio di missini della prima ora.. immerso fino al collo nel retaggio del nostro Occidente e della nostra Europa, che ho sempre aspirato a vedere grande, potente ed unificata: BASTA CON QUESTE CRETINATE! di “Italexit” non voglio sentir parlare. Non mi piace una Destra beghina e strapaesana.
    C’è un vuoto a destra: manca una Destra europeista.. Che offra al processo di integrazione europeo l’ indirizzo di un’ ispirazione “nazionale”, verso la meta di unificazione e rafforzamento dei popoli che più strettamente si riconoscono nel nostro comune retaggio.

  • babbone 12 luglio 2019

    Come si fa ad essere a favore dell’europa, quando con il cambio il popolo ha solamente rimesso. un franco un euro – um marco un euro – un euro duemilalire…..ma chi è stato quel grande cervellone…..ci ha fatto anche la trattenuta per simile cambio…..in Italia finchè ci pagheranno il lire e ci faranno spendere in euro sarà sempre peggio.

  • Laura Prosperini 12 luglio 2019

    Che tristezza che fanno gli euro-fili, Italexit ora senza se e senza ma eppoi… vediamo chi cresce di più.
    Dateci 20 anni di economia fuori dall’euro mentre gli altri rimangono impantanati nell’euro e l’Italia tornerebbe ad essere la 4.a potenza del Mondo (come è già stata) superando francia e germania.

  • avv. alessandro ballicu 12 luglio 2019

    sul mio libro “idee machiavelliche per uscire dalla crisi” edizioni pagine srl , sostengo ed argomento le ragioni della necessità per l’italia di uscire al piu presto dalla ue, conditio sine qua non per una ripresa economica.

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