Un contratto per i lavoratori dello sport. Finalmente riconosciuti i primi diritti

sabato 13 luglio 17:14 - di Redazione

Nuovi e più diritti ai lavoratori dipendenti degli impianti e delle attività sportive. In particolare, per la prima volta in un contratto nazionale di lavoro, viene riconosciuta la figura del collaboratore sportivo che, adesso, potrà fruire delle risorse di welfare, fino ad oggi riservate ai lavoratori dipendenti, come l’assistenza sanitaria integrativa o l’indennità previste dal sistema bilaterale.
E’ quanto è emerso dai maggiori rappresentanti di ASI, Fesica Confsal, Conflavoro Pmi, Cns Libertas, Fis, ieri riuniti a Roma per la sigla del Contratto collettivo nazionale del lavoro che entrerà in vigore il prossimo mese di agosto fino al 31 luglio 2022.

Un momento storico, rivendica Barbaro

“Abbiamo finalmente messo ordine al mercato del lavoro sportivo. Ora, bisogna considerare questo momento storico come un punto di partenza: la strada da percorrere – ha affermato Claudio Barbaro (nella foto) Presidente di ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane – è ancora tanta”.
“E’ stata prevista una prima tutela per i lavoratori che scontavano l’assenza di una normativa assistenziale come i collaboratori sportivi”, spiega Bruno Mariani della Fesica Confsal. “Col nuovo Ccnl abbiamo introdotto anche il ‘preavviso attivo’ che renderà datori di lavoro, lavoratori e collaboratori sportivi, attori delle politiche attive del lavoro”.

Lo sport è etica

Per Roberto Capobianco di Conflavoro Pmi, “Lo sport è anzitutto etica e soprattutto per questo le aziende del settore hanno bisogno di tutele sempre più specifiche, oggi fissate nel nuovo Ccnl. Con gli altri firmatari – dice – apporteremo sempre più migliorie a un comparto, economicamente, strategico anche per il Paese”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalle altre sigle firmatarie: Cns Libertas con Luigi Musacchia, Fise con Marco Di Paola e Massimiliano Zito Fis, presenti a Roma per l’occasione. “Si sancisce il miglioramento di una categoria, da oggi i lavoratori dei settori sportivi possono sentirsi davvero più garantiti e guardare al futuro con più serenità”, hanno concluso.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza