Toti fa il passo decisivo per uscire da Forza Italia: nascono i circoli del suo nuovo partito

27 Lug 2019 12:41 - di Robert Perdicchi

Il countdown per la scissione è iniziato. Giovanni Toti va avanti per la sua strada. Domani il governatore ligure sarà alla festa della Lega lombarda a Golasecca e forse già lunedì, sui social (con un post su Facebook), secondo quanto risulta all’Adnkronos, annuncerà la nascita dei Circoli della sua associazione, il nuovo soggetto politico di stampo moderato (destinato a coprire il fronte sinistro della Lega salviniana), che ancora non ha un nome definitivo: la scelta è tra “Cambiamo insieme” o “Italia in crescita”. I circoli, che verranno lanciati in un tour a settembre, saranno il presidio su tutto il territorio nazionale della nuova componente “totiana”, che scalpita per abbandonare la casa madre prima che sia troppo tardi e si bruci del tutto l’effetto novità per i tanti azzurri delusi dall’andazzo attuale. Lo strappo, insomma, già consumato nei fatti, avverrà ufficialmente quando proprio non ci saranno più le condizioni per restare. Le forti resistenze di molti forzisti, a cominciare dall’ala ortodossa anti-salviniana, e le perduranti perplessità di Silvio Berlusconi sul ricorso alle primarie, sembrano ai più, infatti, un ostacolo difficile da superare. La dead line per il redde rationem dovrebbe essere il 1 agosto, giorno in cui Antonio Tajani ha convocato il “tavolo delle regole”, seconda riunione di quel “board a cinque”, nato tra le polemiche con il compito di cambiare lo statuto e riformare gli assetti interni del movimento forzista. Allo stato, Toti e Mara Carfagna non hanno trovato la sintesi per consegnare una proposta unitaria di riforma del partito al Cav.

Le tante opinioni in Forza Italia

Sul tavolo di Arcore ci sono tre documenti: due a firma dei coordinatori nazionali e quello di Mariastella Gelmini, anche lei pronta a correre per le primarie. Il nodo resta chi far votare alle primarie: solo gli iscritti o aprire a tutti? Intanto, il progetto rivoluzionario di Toti, che non intende rinunciare a consultazioni aperte di partito e all’azzeramento dell’attuale classe dirigente, continua a dividere Fi. «’Sono d’accordo con Giovanni sulla ‘rivoluzione’, ma senza sfasciare tutto», il monito di Carfagna, che precisa: «Ora l’importante è far esprimere le persone: lo strumento, primarie o congresso, lo vedremo». Il senatore Francesco Giro chiede di evitare rotture: «Perdere Toti sarebbe una pagina dolorosa che dobbiamo scongiurare in tutti i modi». Domani alla festa del Carroccio in provincia di Varese, Toti interverrà a un dibattito con il presidente della Lombardia, Attilio Fontana.

 

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