Sui rifiuti di Roma ora si muove la Procura della Repubblica. Nei Palazzi si trema

mercoledì 10 luglio 15:53 - di Il Cavaliere Nero 😎

Timidamente, lentamente, ma finalmente la Procura della Repubblica di Roma si decide a indagare sulla vergogna dei rifiuti. E se l’inchiesta andrà seriamente avanti, qualcuno dovrà pagare per i disservizi alla cittadinanza. A quanto si è appreso, il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, è stato aperto al momento contro ignoti in seguito a diversi esposti arrivati a Piazzale Clodio negli ultimi giorni e presentati da privati cittadini e associazioni contro la mancata raccolta dei rifiuti. Proprio ieri avevamo dato notizia anche dell’iniziativa giudiziaria assunta dall’esponente romano di Fratelli d’Italia Federico Rocca. Anche il Codacons rivendica di essersi mosso a palazzo di Giustizia.

L’inefficienza dell’Ama

Nella vicenda della spazzatura romana potrebbero esserci molteplici responsabilità. A partire da quelle istituzionali, oltre che dell’azienda municipalizzata Ama, la cui inefficienza è sempre più sotto gli occhi di tutti.
Virginia Raggi, sindaco di Roma, continua nella parte di Alice nel paese delle meraviglie. Punta il dito contro la regione Lazio, ma è anche vero che si rifiuta di indicare un sito per la discarica di servizio dentro i confini della Capitale. Nicola Zingaretti, presidente del Lazio, finora è chiamato a rispondere politicamente di un piano regionale dei rifiuti fermo alla ormai lontanissima era Polverini. Quello vigente risale al 2012, con scadenza triennale.

Ci saranno sorprese

Di più: va registrata anche la dura denuncia dell’ordine dei medici di Roma, che è arrivato a lanciare l’allarme su un’emergenza sanitaria nella Capitale.Ne è seguita una contrapposizione fortissima tra Comune e Regione, con risolti davvero farseschi. Un’ordinanza di Zingaretti contestata dalla Raggi a suon di video. E poi un vertice con entrambi dal ministro Costa, per una nuova, seconda ordinanza del governatore.
Tutto risolto? Macché, perché c’è chi parla di quindici giorni per rimettere a posto la città – e sembrano eterni con questo caldo – e chi dice che bisogna aspettare la fine dell’anno.
Il danno ai romani è evidente e probabilmente ci saranno da aspettarsi sorprese serie se la magistratura andrà davvero fino in fondo.

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 10 luglio 2019

    Io lascerei tutto così, tanto tra un po’ scoppierà l’ennesimo incendio …

  • Sandro Cecconi 10 luglio 2019

    Cavaliere Nero,

    non le puzzano di soffiate il giorno precedente le parole smielate di Zingaretti per l’operato della Procura odierno?

    Solo i boccaloni possono credere a una coincidenza.

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