Sicurezza bis, alta tensione: i grillini presentano venti emendamenti e il governo balla

mercoledì 31 luglio 12:37 - di Redazione

Il decreto sicurezza bis arriverà nell’Aula del Senato lunedì prossimo 5 agosto, con il voto sulle pregiudiziali. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo. Quindi l’esame del provvedimento, sul quale, ha annunciato il presidente dei senatori di Fdi, Luca Ciriani, “la fiducia sarà inevitabile”. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti M5S, sarebbero infatti 1.240 gli emendamenti depositati in dommissione Affari costituzionali al Senato. Il Partito democratico ne avrebbe presentati circa 900, mentre una ventina sono quelli targati M5S “a titolo personale”. Tra i firmatari, Elena Fattori e Matteo Mantero. Proprio ieri sera a Palazzo Madama si è tenuta una riunione degli eletti grillini per fare il punto della situazione sul decreto sicurezza in vista della deadline per la presentazione degli emendamenti, fissata per le 9 di stamattina. Un incontro dai “toni franchi ma tranquilli”, come viene descritto dal senatore Mantero.

Ma il governo balla sui voti e senza la fiducia il governo rischia di andare a casa, come ammette lo stesso leader del M5S: «I voti si vedono quando si vota», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a proposito della prossima votazione al Senato del decreto sicurezza bis a chi gli chiedeva qualora alcuni esponenti 5 Stelle voteranno no (come hanno dichiarato), se saranno fuori dal Movimento. Il decreto sicurezza bis, ha continuato Di Maio a margine dell’evento di formazione dei navigator a Roba, ”è un decreto in cui abbiamo messo una norma molto chiara che ferma lo show tra le ong e chi vuole chiudere i porti perché, le acque territoriali sono diventate ormai un palcoscenico in cui i migranti sono la comparsa e i protagonisti sono diventati quelli che salgono sulle ong e quelli che dicono a quelli che stanno sulle ong che sono delle zecche”. «Per quanto mi riguarda – ha spiegato il vicepremier – se una nave viola le regole delle nostre acque territoriali e soprattutto non risponde a un ordine della Guardia di Finanza, quella nave va confiscata e messa a terra così la finiamo con questo show. Fa riflettere il fatto che questa norma l’abbiamo dovuta presentare noi, in modo tale che finalmente si possa parlare di immigrazione in maniera più seria cominciando a vedere le cause dell’immigrazione».

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