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La vicenda della nave Sea Watch approda ora al Csm che ha aperto una pratica a tutela del gip Alessandra Vella

Sea Watch, il riflesso pavloviano del Csm a difesa del gip che ha scarcerato la Rackete

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  1. mauro ha detto:

    Vergogna nella vergogna…!!! Quel GIP ha scritto a pag.11 della sua ordinanza che le navi della GdF non sarebbero navi militari, citando una sentenza della Corte Costituzionale (n°35/2000). Peccato che la sentenza citata dica a pag.6:”Al riguardo è sufficiente qui ricordare…che le unità navali della GdF sono qualificate navi militari, iscritte nei ruoli speciali del naviglio militare dello Stato; battono “bandiera da guerra” e sono assimilate a quelle della Marina Militare; sono quindi considerate navi militari agli effetti della legge penale militare…” richiamando poi l’art. 200 del Codice della Navigazione e l’applicabilità degli artt.1099 e 1100 C.d.N……Orbene, la Dott.ssa Vella è una totale incompetente o non sa leggere l’italiano o ha scritto consapevolmente una falsità…????? ai posteri l’ardua sentenza…ai contemporanei solo lo schifo e la vergogna per l’operato di certi magistrati (la m minuscola non è un refuso)…!!!

  2. Giuseppe Forconi ha detto:

    Il CSM e’ solo un impiego ben pagato, ma chi comanda e’ il partito “PD”, li si decide chi deve vivere o chi deve morire. VIVA L’ITALIA.

  3. Cecconi ha detto:

    Frulli, questa presa di posizione del CSM completamente screditato quotidianamente dalle notizie che escono è qualcosa di abominevole.

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di Roberto Frulli - 10 Luglio 2019