Scorte e non solo. “Rafforzare il territorio”, chiede il Mosap al Viminale

9 Lug 2019 11:57 - di Redazione

”Le scorte devono essere date a chi effettivamente rischia la vita, a chi ha una una reale minaccia di morte con effettivo rischio per la vita della persona cui e’ assegnata la scorta, un concetto questo fino ad oggi disatteso”. Lo sottolinea, in una nota, il segretario generale del Mosap, Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, Fabio Conestà, sulla decisione del Viminale di cancellare 49 scorte.

“La vita per gli altri”

Ricorda Conesta’ che gli operatori delle scorte ”sono dei colleghi specializzati con un’alta formazione e mettono a repentaglio la loro vita per gli altri, non dimentichiamo Falcone, Borsellino e altri magistrati cui i loro ‘angeli custodi’ sono periti insieme. Purtroppo per anni e anni abbiamo visto come queste professionalita’ venivano utilizzate in modo sconsiderato per svolgere mansioni che poco avevano a che fare con l formazione che questi agenti avevano ricevuto, un reparto d’elite usato per fare bella vetrina al politico di turno”.

Investire sul territorio

Piuttosto rileva il segretario del Mosap ”sarebbe importante investire sul controllo del territorio che e’ fondamentale. Non dimentichiamo, per esempio parlando di Roma, che ci sono commissariati con una competenza d’area territoriale enorme che hanno appena una macchina e non riescono a garantirne il controllo. Ecco, forse e’ il caso, oltre che dare le scorte a chi effettivamente ne ha bisogno per pericolo di vita, anche dare un segnale ai cittadini che i commissariati sono presidi h24 e che tutelano la loro sicurezza – conclude Conesta’ –   ma rafforzandoli con uomini e mezzi”.

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