Salvini a Bibbiano: «Non avrò pace finché non sarà liberato l’ultimo bambino» (video)

martedì 23 luglio 17:59 - di Romana Fabiani

«È  evidente che non vengo qui per attaccare Renzi o Zingaretti, non mi interessa il colore politico, qui ci sono da salvare dei bimbi». Matteo Salvini, dalla piazza del Municipio di Bibbiano, spiega lo spirito della sua visita istituzionale alla cittadina emiliana teatro degli orrori scoperchiati dall’inchiesta Angeli e demoni.

Salvini: andremo fino in fondo

«Non avrò pace fino a che l’ultimo bambino in Italia sottratto ingiustamente alle famiglie non tornerà a casa da mamma e papà», ha esordito il vicepremier leghista sfilandosi da qualsiasi strumentalizzazione politica della vicenda. «Non mi interessa fare ragionamenti di partito. Temo che con la commissione di inchiesta, schifezze, falsità, truffe emergeranno in tante città italiane, in tante case famiglia italiane». Vietato generalizzare: «Conosco tante realtà cattoliche che trattano questi figli come se fossero i loro figli, che effettivamente vengono portati via da situazioni di degrado e violenza. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Ogni volta che vado a visitare un campo rom – dice Salvini – mi domando perché i tribunali dei minori non vadano nei campi rom a portare via quei bimbi. I servizi sociali sono implacabili con i genitori italiani che hanno perso il lavoro e hanno qualche problema a pagare le bollette, mentre per chi educa i figli al furto fin da quando hanno un anno è tutto normale così».

Mamma e papà chiedono giustizia

La visita di Salvini a Bibbiano si conclude con un inevitabile bagno di folla. Più volte il leader del Carroccio viene interrotto dagli applausi. «Matteo, Matteo, vogliamo giustizia», invocano le madri e i padri di Bibbiano oltre le transenne finche un’anziana signora si avvicina e lo bacia sulla guancia. Manifestazioni di affetto che fotografano lo tsunami emotivo vissuto da queste famiglie, al di là delle reali circostanze che verranno vagliate dai giudici. «Spero che nei prossimi mesi Bibbiano torni a essere un Comune che uno cerca per i valori, per il lavoro. Non meritate di essere conosciuti nel mondo come la comunità degli orchi o dei ladri di bambini. Ma se qualcuno ha sbagliato sulla pelle di un bambino deve pagare doppio», insiste Salvini incalzato da cronisti.

Il Pd è pronto a speculare

«In un Paese civile prima di portare via un bimbo da casa le devi aver provate tutte, mentre ho visto che grazie all’interrogazione della Lega in Regione, solo negli ultimi anni, in Emilia Romagna sono stati 10mila i bambini portati via dai loro genitori. Andremo fino in fondo. Chi è stato portato via con l’inganno e con la truffa da mamma e papà deve poter tornare da loro». Quindi l’appello bipartisan a uscire dagli steccati di partito per una crociata comune. «Spero che la politica si unisca. Tutti hanno sostenuto la commissione di inchiesta. Mi arrivano segnalazioni di abusi anche da parte di altre città, da Nord a Sud. Va rivisto il diritto di famiglia e l’affido condiviso – è il parere del ministro dell’Interno – vanno rimessi al centro i bambini. Qui a Bibbiano più di una mamma o un papà mi hanno detto “si sapeva”. Chiedo a chiunque sia a conoscenza di altri abusi, in qualunque parte d’Italia, di segnalarli al ministero dell’Interno, anche dietro anonimato e faremo tutte le verifiche del caso». Infine una strigliata di orecchie a Di Maio che ha definito il Pd “il partito di Bibbiano”. «Non mi interessa associare una schifezza come questa a questo o a quel partito. Chi sa parli. Noi andremo fino in fondo, casa famiglia per casa famiglia. Alcune situazioni le sto già seguendo personalmente, in Emilia e non solo».

 

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