Rifiuti a Roma, si ricomincia tutto da capo: l’ordinanza di Zingaretti non andava bene

martedì 9 luglio 14:39 - di Redazione

Tutto da rifare. Toni rilassati al summit sulla piaga dei rifiuti a Roma, presenti il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca Virginia Raggi. Un incontro al quale ha fatto un’apparizione fugace anche il vicepremier Luigi Di Maio. «E’ andata bene, finalmente il piano parte», ha detto il presidente regionale e leader Pd mentre il ministro spiega: «Abbiamo deciso tutti insieme anche di guardare a una stagione nuova». Sul concreto, la sindaca sottolinea: «L’obiettivo è ripulire la città, lo dobbiamo ai romani». Tutti contenti?

Ora si cambia rotta: sarà vero?

I cittadini romani lo scopriranno solo vivendo se finalmente è stata trovata una quadra sull’immondizia che inonda le strade di Roma e che comunque la rigiri ricade come un macigno su Zingaretti. La nuova ordinanza  prevede che «Ogni due giorni i tecnici, della Regione e del Comune, si incontreranno per calibrare la migliore raccolta dei rifiuti», ha promesso il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Il ministro parla di un incontro dal «clima molto disteso» dove sono state individuate delle soluzioni. Se ciò corrisponderà al vero lo capiremo a breve. Intanto «si procede con la raccolta straordinaria e c’è tutta la capienza negli impianti». I rifiuti, garantisce il ministro, «non rimarranno a terra». «Stiamo negoziando sul medio termine con i Paesi stranieri dell’Ue per conferire i rifiuti anche all’estero – aggiunge – una soluzione che serve per arrivare poi alla costruzione degli impianti, altrimenti inseguiremo sempre una criticità a costi eccessivi». In merito agli impianti il ministro ha spiegato: «Pensate per esempio al compostaggio che pesa tra il 40 e il 45%». Quanto all’indifferenziata «si sta facendo un grande lavoro a Roma per renderla differenziata».

Nuova ordinanza

In un post su Facebook il ministro delinea i futuri step. «E’ stata stabilita una road map serrata per uscire dalla criticità di Roma – scrive – l’ordinanza regionale sarà rimodulata, la raccolta straordinaria di Ama ulteriormente potenziata, ci sarà un incontro dei tecnici ogni due giorni per monitorare la situazione costantemente e raccogliere e conferire i rifiuti accumulati». «Gli impianti nella Regione prenderanno fino al massimo della capienza i rifiuti di Roma e nel giro di pochi giorni i cittadini romani avranno finalmente quello che legittimamente pretendono da tempo e per questo chiedo ai Comuni e alle Province limitrofe di avere pazienza – prosegue il ministro – So benissimo che non deve diventare una situazione strutturale, lo sappiamo tutti. E non lo diventerà. Ma la loro pazienza è un regalo alla Capitale d’Italia e quindi al Paese intero». Già, la pazienza.

Soddisfazione esprime ufficialmente anche  Nicola Zingaretti, che intervenendo alla conferenza organizzatoiva della Cisl, chiarisce: «Credo che la cosa giusta da dire è che la riunione è andata bene», ripete sottolineando lo spirito di totale collaborazione tra tutti gli attori istituzionali. Roma ripulita in sette giorni? «Questo lo valuteremo via via – ha risposto Zingaretti – l’importante è che ora esistono tutte le disponibilità degli impianti ed esiste la volontà di Ama, con gli sforzi che sta facendo, di voltare pagina». Già, una pagiona da voltare e dimenticare che inchioda la Regione Lazio.

 

Poi Zingaretti si sofferma sulla situazione attuale della città di Roma: «Già oggi la gran parte dei siti definiti a rischio è stata ripulita, quella vicino ai luoghi sensibili, e insieme monitoreremo con due riunioni tecniche a settimana affinché il lavoro vada avanti fino alla pulizia completa. Questo è il segnale che oggi occorreva dare per rendere gli atti e i provvedimenti che si stanno assumendo i più seri e coordinati possibile e raggiungere il risultato che ci si era dati all’inizio: quello in tempi brevi, quelli che occorreranno, di arrivare al risultato di togliere i rifiuti dalle strade. Era un impegno che, grazie anche a questa riunione, è molto più credibile e vicino nell’attuazione dell’ordinanza in uno spirito di grande collaborazione’’.

 

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