Per Salvini il presidenzialismo non è “urgente”. FdI: «Spiace che non capiate»

giovedì 11 luglio 18:06 - di Aldo Di Lello

A Salvini comincia a nuocere l’assidua frequentazione del M5S. È questa una delle possibili spigazioni al fatto che il leader della Lega ha esplicitamente ammesso di non essere interessato al presidenzialismo.  «Abbiamo così tante riforme da fare… Se devo scegliere, come urgente dico che vengono prima la giustizia e la riforma fiscale». Così ha dichiarato il vice presidente del Consiglio replicando a FdI che ha sollecitato la Lega a discutere di una proposta di modifica della Costituzione per introdurre l’elezione diretta del presidente della Repubblica. È davvero un peccato che la Lega non porti fino in fondo la sua svolta “nazionale” abbracciando l’idea che, dell’idea di Nazione, è il logico sviluppo politico-istituzionale: il persidenzialismo, appunto. Ma forse non dipende solo dalla vicinanza con i grillini (che in materia di Stato hanno idee di sinistra). Forse dipende anche dal retaggio federalista. Se fosse ancora in vita il grande Gianfranco Miglio (il primo ideologo della Lega), spiegherebbe  a Salvini e agli altri leghisti che il presidenzialismo è il naturale e necessario contrappeso al rafforzamento dell’autonomia regionale. Speriamo che la Lega non tardi a compiere questo opportuno salto politico-culturale.

Meloni: «I lpresidenzialismo è nel programma del centrodestra»

Pronta comunque la risposta di Giorgia Meloni: «Mi spiace che Salvini non consideri una priorità l’elezione diretta del capo dello Stato perché fino a qualche mese fa raccoglieva le firme anche lui per questa riforma e perché è nel programma di centrodestra che, ricordo essere il programma per il quale tutti noi siamo stati votati. Non è detto che per fare una riforma non se ne possa fare un’altra». Il presidente di Fratelli d’Italia lo ha detto  rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di una manifestazione di partito ad Aci Castello, nel catanese. «Le riforme – ha aggiunto- si possono anche votare insieme. Si può fare un pacchetto complessivo e quindi mi dispiace che questa non sia una priorità. Lo è ancora per Fratelli d’Italia, che continua le sue raccolte di firme».

Lollobrigida: «Presidenzialismo essenziale e non rinviabile»

Sul tema interviene anche Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di FdI: «Spiace molto   che Salvini prenda le distanze dal presidenzialismo dichiarando di avere altre priorità. Suona molto come un rinvio sine die di una riforma della quale la Lega sembrava aver capito la rilevanza e che invece per Fratelli d’Italia è sempre stata essenziale e non più rinviabile. Anche per i cittadini italiani resta una priorità, almeno a giudicare dall’incredibile adesione riscontrata nella campagna di raccolta firme “Lo scelgo io”  organizzata da FdI per l’elezione diretta del capo dello Stato».

Commenti

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  • Salvatore 11 luglio 2019

    Il problema di Salvini e’ la ristretta visione politica, sociale, economica e nazionale.
    Salvini, in poche parole, non ha il senso dello Stato e per questo non potrà mai essere un buon governante.
    Attenzione!!! Il M5S, secondo me e con tutti i distinguo e riserve, con le sue proposte che vanno dal reddito di cittadinanza al salario minimo dalla riduzione dei parlamentari alla pensione sociale mi ricordano tanto quel sindacalismo rivoluzionario che combatteva per il superamento del salario e che tanto contribuì alla giustizia sociale in Italia.

  • Sandro Cecconi 11 luglio 2019

    Mi dispiace dover constatare che i dirigenti di FdI, partito per il quale ho votato e voto, non abbiano ancora compreso l’arroganza ingiustificata del Ministro dell’Interno. Pertanto, mio malgrado, sono costretto a ripetere quanto segue. La dirigenza tutta si deve assolutamente dedicare a realizzare in tempi strettissimi la completa ristrutturazione del partito che deve comprendere un ottimo economista, uno dei pochissimi era già in AN, per l’elaborazione di un piano strategico economico per il breve, il medio e il lungo periodo per poter portare fuori dalle secche l’Italia in cui è stata gettata dai falsi soloni e/o capitani “de noantri”. Veri e propri somaroni da far spavento a chiunque. E’ dobbligo che vi rendiate conto che la c.d. “tassa piatta” non è realizzabile e inultre non è confacente con il nostro Paese.
    Prima vi renderete conto di ciò che vi sto scrivendo e prima potrete portare il nostro partito a vette ben più elevate rispetto all’attuale.

    Ancora. Il centro destra è finito. Quindi dedichiamoci a portare avanti il concetto di Destra di Governo – mi auguro che almeno ricordiate la storia di AN – lasciando al proprio destino gli arroganti che, tra le altre cose, si appropriano di proposte che, al contrario, sono le nostre come quella della tassazione al 15% sui redditi incrementali come ha fatto ieri sera su SKY l’On.le Bitonci della Lega.

    Dedichiamo il tempo alla costruzione del nostro partito e a far conoscere le nostre ricette in campo politico diventando così vera elite ossia aristocrazia del pensiero in ogni campo dello scibile umano, lasciando a tutti gli altri il ruolo indegno di nobiltà più che decaduta di basso impero. Quel basso impero che portò al completo disfacimento dell’Impero di Roma facendo entrare il nostro paese in un mondo infernale.

    Gli italiani sono nauseati dall’attuale elite e non da una vera elite poiché si è accorto che la gran parte della classe dirigente attuale non è altro che pattume senza alcuna competenza in qualsiasi campo che si dedica alla conquista del potere per poi gestirlo secondo il principio “del potere per il potere”, ossia il potere più becero e dittatoriale sotto molte forme. Non penso sia difficile comprendere quanto ho scritto in precedenza.

    Ora sta alla dirigenza prendere le giuste decisioni in tal senso.

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