Per la Meloni la crisi è inevitabile: «Voto subito, poi governo Lega-Fdi per 5 anni»

domenica 21 luglio 13:06 - di Valerio Falerni

È un Fdi in grande spolvero quello presentato da Giorgia Meloni dalle colonne de La Verità. E soprattutto con una gran voglia di misurarsi elettoralmente dopo il sonoro successo registrate alle elezioni europee di due mesi fa e dopo l’ingresso nel partito di personalità di spicco, amministratori, ma anche di gruppi e settori fin a ieri disorientati dal centrodestra in ordine sparso. Ora invece l’ottimismo è di rigore. Tanto da non escludere di raggiungere quota 10 per cento indicata dai sondaggi come alla portata della destra italiana. Non sorprende perciò che ora sia  soprattutto la Meloni ad irrompere nella strisciante crisi di governo in atto e a proporre un’alternativa credibile allo stallo attuale e alla ricorrente tentazione rappresentata dal solito governicchio tecnico.

La Meloni intervistata dalla Verità di Belpietro

«Se Conte dovesse mollare – è il ragionamento affidato dalla leader di FdI al quotidiano diretto da Maurizio Belpietro -, sarebbe molto difficile per il presidente della Repubblica dire che gli italiani non devono scegliersi il prossimo governo». Per la Meloni «i tempi per votare, fare un nuovo governo e aprire la sessione di bilancio» ci sono. Ma quel che più interessa ai cittadini è che finalmente potrebbero contare su un governo che fa le cose e non litiga: «Tutti i sondaggi dicono che dalle urne uscirebbe una maggioranza chiara», assicura la Meloni, per poi aggiungere: «Sarebbe un’occasione storica per dare all’Italia uno dei pochissimi governi capaci di durare cinque anni: coeso, compatto e con numeri schiaccianti che può fare le cose coraggiose che servono».

«Forza Italia chiarisca la linea politica»

Decisamente preoccupante, invece, a giudizio della leader di Fratelli d’Italia, ogni  prospettiva diversa da questa appena descritto: «Se Conte rimane, non è uno scenario buono. Se il governo cadesse fuori tempo massimo per votare, ci sarebbe l’ipotesi di un accordo tra Pd e 5 stelle, oppure addirittura di un governo tecnico sostenuto da una specie di Patto del Nazareno allargato ai grillini, cioè lo schema che abbiamo visto in Europa la settimana scorsa». Proprio quest’ultima considerazione consiglia alla Meloni prudenza nel dare per scontato l’arruolamento del partito di Berlusconi nell’alleanza elettorale e di governo con la Lega: «Forza Italia –  puntualizza – deve chiarire ancora molte cose. Da tempo ho chiesto chiarimento sulla linea politica e non mi pare ci siano stati».

 

 

Commenti

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  • William Chirico 22 luglio 2019

    va bene accordo elettorale per numero voti tra FdI e Lega. Ma come la mettiamo con la deriva regionalista della Lega?

  • Luigi Fassone 22 luglio 2019

    Io la vedo così : Un nuovo Governo (Maiuscolo !) che includa Lega,Forza Italia e Fratelli d’Italia votato dagli italiani,e non ce resterebbe più per “nisciuno” . Con tutte le (eventuali) brutte intenzioni di Mattarella,di Zingaretti e dei grillini… Con un invito a Toti,alla Carfagna,alla Gelmini e atri/e eventuali : smettetela una buona volta di beccarvi come i polli di Renzo Tramaglino !

  • avv. alessandro ballicu 22 luglio 2019

    l’unica alleanza coerente e vincente è fdi e lega, fuori berlusconi che è come il pd plutocratico, filo ue .
    speriamo che salvini si decida in fretta , crisi di governo, elezioni anticipate e poi l’alleanza delle destre sovraniste avrà il premio di maggioranza e in 5 anni potrà salvare l’italia

  • Silvia Toresi 22 luglio 2019

    Forza On. Meloni!!!!

  • federico 22 luglio 2019

    Quella che diceva “il centro destra vince solo se unito!”

  • Carlo Cervini 22 luglio 2019

    State con i piedi per terra……………i social-catto-comunisti hanno conquistato tutti i gangli vitali dello Stato, dai vertici fino alle bocciofile di quartiere e non molleranno un centimetro, anzi utilizzeranno gli amici nelle Istituzioni (fortemente malate) per impedirvi con ogni mezzo di Governare…………..le prime avvisaglie già si vedono adesso contro Salvini……Un vecchio amico ormai scomparso diceva spesso che se ci sono le prove……le troviamo, se non ci sono……………le creiamo, il fine giustifica i mezzi.

  • IL CAMERATA 22 luglio 2019

    E il futuro governo di Destra (Lega e Fratelli d’Italia) metta in programma l’abolizione dell’iniqua legge Scelba che colpisce un reato di opinione: l’apologia del Fascismo e del Duce non dovrà più essere un reato…….saluto romano libero per tutti!!!

  • Sandro Cecconi 21 luglio 2019

    I concetti espressi dalla Signora Meloni sono più che condivisibili, anche se la vedo pessimista sul consenso che il nostro partito potrebbe ottenere che a mio avviso potrà arrivare tra il 15 e il 20% se riusciremo a cooptare l’economista di cui ho già scritto nome e cognome che ritengo essere tra i migliori, se non il migliore, tra i 3/4 oggi esistenti in Italia.

    Serve questo sforzo poiché dovremo sempre essere ben identificabili rispetto ai nostri competitors con proposte serie, realizzabili e ben esposti per renderli comprensibili alla stragrande maggioranza del corpo elettorale.

    Le prossime elezioni potranno essere vinte solo da chi ha vere proposte e ricette economiche per l’Italia e gli Italiani. Oltre alla nostra proposta di blocco navale per arginare un’immigrazione incontrollata così come avvenuto sino ad ora.

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