Occupazioni abusive a Roma: su Google maps i primi 23 edifici da sgomberare

venerdì 19 Luglio 17:48 - di Redazione

Occupazioni arbitrarie di immobili nella Capitale: il prefetto di Roma ha adottato il programma degli interventi di sgombero. Lo si apprende da fonti del Viminale. Sono 23 gli edifici (che sono consultabili su Google Maps) che saranno sgomberati a partire dalla primavera del 2020, in base alla lista pubblicata dalla Prefettura di Roma. Ecco la lista degli edifici. Nello specifico, viene dato particolare rilievo, nell’ordine, alle occupazioni ove la mancata esecuzione del provvedimento penale è stata ulteriormente sanzionata con una condanna al risarcimento del danno, alle occupazioni gravate dall’ordine di rilascio dell’autorità giudiziaria cui occorre prestare ottemperanza, a quelle gravate da sequestro preventivo.

Immobile sito in Via Prenestina 913 (Mun. V) di proprietà “Ca.Sa. SrL” occupato il 27 marzo.

Immobile sito in Via Torrevecchia 158 (Mun. XIV) di proprietà “Casa di cura Valle Fiorita SrL” occupato il 6 dicembre 2012.

Immobile sito in Viale delle Province 196/198 (Mun. II) di proprietà “Investire Immobiliare SGR, SpA” occupato il 6 dicembre 2012.

Immobile sito in Via Prenestina 944 (Mun. V) di proprietà Unicredit Leasing s.p.a. occupato il 6 dicembre 2012.

Immobile sito in Via Collatina 385 (Mun. V) di proprietà “Idea Fimit SGR SpA” occupato 12 ottobre 2004.

Ma anche l’immobile sito in Via Umberto Partini 21 (Mun. IV) di proprietà della RCS Pubblicità di Parma occupato 18 ottobre 2002.

Immobile sito in Via Tiburtina 1099 (Mun. IV) di proprietà “BAMI SrL” occupato il 12 ottobre 2013.

Immobile in via Roccagiovine 267 (Mun. IV ) in curatela fallimentare per conto della società Lanciostory occupato il 28 giugno 2013.

Immobile sito in Piazza dei Sanniti 9/a (Mun. II) di proprietà “Area Domus SrL” affittato alla “Camene SpA” occupato 15 aprile 2011.

Immobile sito in Via del Policlinico 137 (Mun. II) di proprietà “Cammeo Azzurro SrL” occupato il 4 dicembre 2009.

Gli altri tredici edifici che saranno sgomberati sono l’immobile sito in Via Mattia Battistini 113/117 (Mun. XIV) di proprietà “Enasarco” occupato il 28 giugno 2013.

L’immobile sito in Via dei Castani 42-44-46 (Mun. V) di proprietà Eredi di Attili Roberto occupato il 25 settembre 2008.

L’immobile sito in via Tiburtina 1064 (Mun. IV) di proprietà ICMT SrL occupato il 6 aprile 2013.

l’immobile ex cinodromo sito in Via della Vasca Navale 6 (Mun. VIII) di proprietà Comune di Roma occupato 20 novembre 2002.

l’immobile sito in Via delle Sette Chiese 186 (Mun. VIII) di proprietà “Daunia srl” occupato il 30 ottobre 2003.

l’immobile sito in Piazza Santa Maria della Pietà 5 pad. 25 e 31 (Mun. XV) di proprietà ASL RM E occupato 15 ottobre 2004.

l’immobile sito in Via Gian Maria Volonté (Mun. III) di proprietà Cooperativa Sociale “Urania 2000” occupato il 3 novembre 2007.

l’immobile sito in Via Lucio Sestio 10 (Mun. VII) di proprietà Società Atac occupato 8 marzo 2008.

l’immobile sito in Via Vittorio Amedeo II 16 (Mun. I) di proprietà “INPS” occupato il 9 novembre 2008.

l’immobile sito in Via dei Radiotelegrafisti 44 (Mun. IX) di proprietà “Cotral SpA” occupato il 27 novembre 2008.

Locali commerciali siti al piano terra dell’immobile sito in Via Aldo Capitini 57 (Mun. VI) di proprietà “Gestim SrL” occupati il 5 dicembre 2013.

In fondo alla lista l’immobile sito in Via Tor de Schiavi 101 (Mun. V) di proprietà “Acea Distribuzione” occupato il 26 ottobre 2013.

Per ultimo, l’immobile sito in Corso d’Italia 108 (Mun. II) di proprietà Inps ex INPDAP occupato il 16 febbraio 2007.

Non c’è lo stabile di via Napoleone III occupato da CasaPound nella lista dei 23 immobili che saranno sgomberati a partire dalla primavera 2020. La nuova lista, in base al decreto sicurezza targato Salvini, stabilisce come criterio prioritario per lo sgombero le pronunce dell’Autorità Giudiziaria che gravano sui vari edifici. E in base a questo parametro, ci sono altri immobili che vanno sgomberati prima.

La giunta Zingaretti contro gli sgomberi

L’applicazione della legge voluta dal Viminale non piace alla giunta rossa di Nicola Zingaretti. L’assessore regionale alle politiche abitative e ai rifiuti Massimiliano Valeriani lo dice chiaramente: «Per noi la priorità sono le persone. Il ripristino della legalità è importante ma non è più importante delle persone che vanno tutelate e va rispettata la loro dignità. Noi siamo dell’avviso che gli sgomberi si fanno solo in presenza di soluzioni umane, altrimenti si sposta il disagio da una parte all’altra della città e non si risolve mai nulla».

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