Nella testa frulla solo un pensiero: vendetta per quel povero carabiniere scannato

sabato 27 luglio 6:00 - di Francesco Storace

Divampa il sentimento della vendetta. Era un carabiniere. Ed era un bravo ragazzo, appena sposato. Maledetto chi l’ha ucciso, a qualunque etnia appartenga. Accoppatelo. Perché non merita di campare chi ammazza un carabiniere. E per cento euro. Monta la rabbia. Ecco perché la vendetta può prendere il sopravvento sulla giustizia.

Delinquenti da ovunque vengano

All’inizio si è parlato di nordafricani, ma sarebbe cambiato poco in presenza di assassini – uno l’accoltellatore, l’altro una specie di palo – venuti da Tor Bella Monaca. O americani drogati di chissà quale origine come quello che ha confessato. Che cambia… Certo, alla sinistra alla Saviano dispiace se si parla di migranti, anzi di delinquenti d’importazione, magari arrivati qui chissà grazie a quale Carola Rackete. Ma questo è, oggi piangiamo il sangue versato da un uomo in divisa, un eroe del nostro tempo che voleva solo recuperare la refurtiva. Se avesse sparato, lo avrebbero sbattuto in cella, trattato come un criminale. In Italia per chi serve lo Stato c’è il reato di tortura. E ti chiedi se la tortura non sia proprio indossare una divisa perché alla fine è sempre il criminale ad essere osannato.

Quei due animali hanno applicato la loro legge spietata, lo scannamento di chi osa turbare i loro traffici delinquenziali. Quella borsa rubata diventata il pretesto per ammazzare Mario Rega Cerciello.

A casa nostra col coltellaccio

Si’, vendetta. Perché in casa nostra non devi venire a rubare. E non devi girare con un coltellaccio pronto per colpire chi ti ha scovato. Sei un criminale che non merita pietà.

La nostra legge troppo spesso ha convissuto con le compiacenze, alla fine c’è sempre un giudice pietoso che si schiera con il ladro contro il poliziotto o il carabiniere. Basta.

Tutto è successo di notte, in pieno centro di Roma, a due passi dal Vaticano. In singolare coincidenza con l’attivismo di una sindaca che ha individuato in CasaPound il pericolo per la città. E che come chi sta a sinistra nei Palazzi della politica vorrebbe una Capitale strapiena – ancora di più – di essere immondi di cui non sappiamo nulla. E vorremmo sapere se a questa politica abietta fa più male la morte del carabiniere o l’identità di chi lo ha ammazzato.

Bestie immonde

Sentiamo quel ragazzo di 35 anni come figlio nostro. Veniva dal sud dell’Italia e non del mondo e questa sembra la maledizione peggiore. Serviva lo Stato, aveva scelto un mestiere difficile, sempre con la faccia rivolta agli esseri peggiori che stanno in circolazione. Ha trovato sulla sua strada, il carabiniere Mario, un ladro e il suo complice, gente senza valori, che distrugge una vita per cento euro. E per droga. Ma davvero dobbiamo tenerci in casa persone di questo genere?

Bestie immonde. Non meritano di stare in mezzo agli esseri umani e davvero a volte chi vive il beneficio della Fede è portato a peccare chiedendosi se alla fine non debba essere proprio la giustizia di Stato a dover togliere di mezzo definitivamente chi commette delitti del genere. Ma ci sarà tempo per discuterne. Ora resta l’emozione. Rimane il dolore. E frulla nella testa proprio il desiderio di vivere per vedere la vendetta contro chi ha ammazzato un giovane carabiniere.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 29 luglio 2019

    Mi volete spiegare perche’ quando un carabiniere uccide un criminale ,l’Italia ROSSA si rivolta come un coccodrillo infuriato, aizzati dalla bonino, dalla boldrini e da tutti i capi ROSSI, mentre che se viene ucciso un disgraziato di gioielliere o tabaccaio l’Italia ROSSA non muove un dito e tutto passa nel dimenticatoio. Ve lo spiego io, i ROSSI sono la feccia piu’ puzzolente esistente sulla faccia della terra e ce li abbiamo tutti in casa nostra. Amen.

  • Giuseppe Forconi 29 luglio 2019

    Vedrete ora come si armeranno gli avvocati USA, sotto il diritto di che nessuno puo’ essere giudicato o condannato fuori del proprio territorio americano. La vicenda durera’ anni, fino a quando morira’ nel dimenticatoio. Se poi ci aggiungete la inettitudine del nostro governo con l’appoggio del MAE, allora altro che anni, se ne riparlera’ alle soglie del prossimo millennio. Non dimenticate di chiedere a saviano se e’ contento che e’ stato ucciso un carabiniere, dato che li odia tanto.

  • eddie.adofol 28 luglio 2019

    questo farà la fine di Amanda e sollecito- con il padre Americano e potente se la caverà dalla giustizia italiana con una pacca sulla spalla- ci sono determinati momenti nella storia di un PAESE che sarebbe il caso di applicare la PENA di MORTE – non si può più andare avanti così CI STANNO AMMAZZANDO UNO ad UNO- in italia ora si dice che ci sono 5miloni di stranieri e 5 milioni ITALIANI SONO STATI AMMAZZATI chi x un motivo e chi x un altro motivo fatto sta che che questi stranieri ci rubano LAVORO/DONNE/SOLDI/ e CI AMMAZZANO CONTINUAMENTE sarebbe il caso di una rivoluzione popolare ho di separare l’ITALIA IN DUE come hanno fatto in COREA I sovranisti e i buonisti. PRIMA GLI ITALIANI VERACI poi tutta l’altra merda di popolo.

  • MassimilianodiSaintJust 27 luglio 2019

    Reintrodurre la pena capitale perchè la vita dell’assassino non può valere più della vita della vittima innocente, è una questione banale di ETICA non di vendetta. Attuare referendum popolare per reintrodurla per 5 anni e valutarne i risultati , che credo saranno positivi per i cittadini normali.

  • Pasquino Taiocchi 27 luglio 2019

    Il Parlamento italiano dovrà decidersi uno buona volta a promuovere una legge che si possa usare metodi più risolutivi con i delinquenti nazionali e d’importazione: clandestini, senza dimora, visitatori falsi, teste calde di associazioni a delinquere, ecc…

  • Guido 27 luglio 2019

    Vendetta! Dobbiamo vendicare, far capire a questi infami che a casa nostra comandiamo noi e chi commette questi delitti, va ucciso. Questa deve essere la legge giusta

  • salvatore 27 luglio 2019

    il demonio impera in italia.servirebbe uscire dall’europa tornare alla lira ,stringere amicizia con putin e carceri durissime per le bestie di satana. questi importati in italia per il piano kalergy. come invidio putin alla russia.

  • giorgio 27 luglio 2019

    se avesse usato la sua arma e ne avrebbe avuto il motivo reale e la ragione, sicuramente sarebbe stato poi indagato ed accusato e la sinistra, per intenderci tale Fratoianni e tale Boldrini, ed il PD con tutti i suoi accoliti lo avrebbero “crocifisso” ed avrebbero preteso la sua “incriminazione”. Nel Bel Paese esiste una parte consistente di individui ed organizzazioni che stanno pervicacemente dalla parte dei delinquenti, se ti trovi per disgrazia ad avere a che fare con un balordo prima gli devi chiedere che intenzioni ha e cosa intende fare e glielo devi chiedere con le buone maniere altrimenti si potrebbe pure offendere. Nel Bel Paese abbiamo anche tale Saviano che e’ subito pronto a prendere le difese dei balordi, sempre e comunque con chi e’ fuorilegge ed e’ antagonista e disubbidiente ed oltraggia lo Stato e le sue Regole, vedi l’ultima in ordine di tempo che di nome fa Karola. Il Saviano, che vorrebbe il Bel Paese invaso dagli immigrati soprattutto irregolari, sta pervicacemente dalla parte della tratta degli schiavi, la moderna tratta gestita dai “negrieri” al pari della tratta di alcuni secoli fa che portava mano d’opera a bassissimo prezzo nelle piantagioni di cotone degli Stati sudisti americani. L’attuale non ha nulla di diverso, viene fatta in ossequio alla globalizzazione, anzi “Globalizzazione” questa moderna divinita’ patrona del profitto piu’ oscuro e becero.Il Saviano che si traveste da “francescano”nella realta’ sta dalla parte di codesto “capitalismo” sfrenato senza alcuna regola se non quella del personale tornaconto passando sulle teste dei Cittadini onesti. E’ grazie a tali soggetti che si e’ instaurato nel Bel Paese codesto clima di oltraggio alle Istituzioni, se lo fa quella “zecca” della Karola, che sperona addirittura la motovedetta della Guardia di Finanza e non viene nemmeno inquisita, oltre tutto viene premiata ed appoggiata da politici di una certa parte, sempre loro, che si sono addirittura catapultati a darle sostegno, perché non lo posso fare io, dice il balordo delinquente e criminale, drogato, di turno????? sarebbe veramente ora di prendere provvedimenti drastici e liberarci di tutta questa moltitudine di manigoldi di qualsiasi colore ed etnia.

  • contetadino 27 luglio 2019

    Un motivo in più per non credere a Cristo ! Non basta una messa per ridare dignità ad un povero ragazzo!

  • Giuseppe Lovergine 27 luglio 2019

    Secondo il mio parere, in quell’intervento dei due carabinieri c’è stata troppa leggerezza e superficialità nell’affrontare i due malviventi. Non è più possibile, vista la delinquenza in aumento e la pericolosità, intervenire con “volemose bene…”. Bisognerebbe agire con dovuta prudenza come fanno i poliziotti negli USA, e cioè uno con la pistola in pugno a distanza intima ai malviventi di alzare le mani, mentre l’altro effettua la perquisizione e controlla i documenti. Poi è inutile che si parli di togliere quella legge sulla “tortura”, la quale vieta alle FF.OO. di poter agire con le dovute maniere contro questi delinquenti. Tutto questo sarà possibile con un ministro della Giustizia incapace e inutile, e con una Magistratura del genere?

  • Silvia Toresi 27 luglio 2019

    In Italia si può fare quello che si vuole tanto a pagare sono solo le vittime.

  • pincotto de pincotti 27 luglio 2019

    mi sembra un articolo schifoso, non degno di una persona e/o di una testata civile come la vostra
    desidero subito un chiarimento e/o una smentita ufficiale

    • Francesco Storace 27 luglio 2019

      grazie

  • Alberto Lazzari 27 luglio 2019

    In questi casi, gli avvocati dovrebbero rifiutare la difesa anche d’ufficio ma di sicuro che per comparire in prima pagina faranno la fila cosi come i giornalisti la corsa all’ intervista.

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