Meloni: il taglio dei parlamentari è possibile grazie a noi, ora aboliamo i senatori a vita (video)

mercoledì 10 luglio 16:47 - di Redazione

«Noi abbiamo sempre creduto nel taglio del numero dei parlamentari, riforma proposta oltre 10 anni fa dal governo di centrodestra. Confermiamo di essere d’accordo con questo cambiamento», lo ha sottolineato Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa al Senato con Luca Ciriani, capogruppo FdI a Palazzo Madama. “Bisogna sottolineare che ci sono ottime possibilità che se oggi, il provvedimento sul taglio dei parlamentari, promosso dal governo grillo-leghista, passa è grazie a Fdi, che sta di fatto consentendo che si tagli il numero dei parlamentari. Penso sia giusto ribadirlo, perché noi abbiamo deciso di votare favorevolmente fin dalla prima lettura, senza chiedere nulla in cambio alla maggioranza”. Il voto di FdI non era scontato, ha sottolineato Meloni, per far passare il provvedimento in terza lettura erano necessari 161 voti (la maggioranza dispone di 164 voti con missioni già annunciate). Per Giorgia Meloni è necessario dare un segnale sul tema del taglio del numero dei parlamentari.

“Noi – ha affermato ancora – non abbiamo mai fatto mistero che sarebbe stato interessante valutare una riforma più organica e complessiva della Costituzione. Sul tema delle riforme costituzionali, Fdi ha fatto delle proposte che noi consideriamo molto utili per l’Italia. Io ne segnalo due e le sottoponiamo all’attenzione della maggioranza, sperando che qualcuno risponda: chiediamo l’abolizione dei senatori a vita. Non ha infatti alcun senso tagliare il numero dei parlamentari eletti e mantenere l’istituto ottocentesco dei senatori a vita. Abbiamo posto questo tema fin dall’inizio ma la maggioranza è stata totalmente sorda”. “Fdi – ha detto ancora Meloni – continuerà a battersi per l’elezione diretta del Capo dello Stato. La riduzione del numero dei parlamentari, che riteniamo una cosa sensata e che per questo voteremo, slegata da una serie di altre questioni, rischia di determinare una serie di conseguenze”.

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  • Sandro Cecconi 10 luglio 2019

    Concordo su entrambe le proposte.

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