M5S, slitta ancora l’espulsione di Marcello De Vito, arrestato a marzo per corruzione

sabato 20 luglio 18:18 - di Redazione

Slitta ancora la pronuncia dei probiviri del M5S su Marcello De Vito, l’ex presidente dell’assemblea capitolina arrestato lo scorso marzo per corruzione e ora ai domiciliari. De Vito non risulta ancora espulso dal Movimento, nonostante gli annunci che seguirono l’arresto. La decisione dei probiviri, stando a un post del M5S risalente ai giorni scorsi, veniva annunciata per il 19 luglio, ovvero trascorsi 10 giorni dalla notifica dell’avvio del procedimento disciplinare, comunicato solo il 9 luglio per via delle vicissitudini giudiziarie di De Vito. Ma ad oggi tutto tace. Dei tre probiviri, contattati dall’Adnkronos, si lascia sfuggire qualcosa solo Raffaella Andreola, consigliera di Villorbo, un piccolo paesino veneto. “Non posso dire nulla, il procedimento è ancora pendente, stiamo valutando… – afferma – Se dovessimo assumere delle decisioni, il nostro addetto stampa vedrà di comunicarvele. Ma per ora il procedimento è aperto…”. La conferma arriva anche dal legale di De Vito, Angelo Di Lorenzo. “La data di ieri annunciata dal M5S non è corretta – spiega  – 10 giorni dalla notifica è il termine per l’invio delle controdeduzioni non per la sentenza dei probiviri”. La memoria difensiva di De Vito, conferma l’avvocato, è stata inviata. Ora si attende il verdetto. “Almeno, è un’idea mia, dovranno mostrare di averci pensato su – afferma Di Lorenzo – per dare una veste giuridica alla pronuncia, non possono certo farla arrivare come una schioppettata”. Non è dato sapere, dal legale, se De Vito voglia o meno restare nelle file del M5S. “Quando decadrà il divieto di comunicazione – spiega – sono certo che sarà lieto di farvi sapere cosa pensa. Io non posso certo essere il suo portavoce politico, mi limito ad assisterlo…”.

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