L’ultima di Conte: in Europa Italia sotto schiaffo e dobbiamo votare pro Merkel

6 Lug 2019 10:23 - di Il Cavaliere Nero

Chiamate la neuro. Giuseppe Conte ha deciso di far morire pazzo Matteo Salvini e stamane dalle colonne de La Stampa gli ha mandato a dire quello che devono fare i suoi eurodeputati. Reggetevi bene.
“Per essere forti nell’Ue i nostri eurodeputati devono confermare il voto alla Von der Leyen”. E’ l’opinione espressa dal presidente del consiglio Giuseppe Conte in un passaggio dell’intervista al quotidiano torinese nella quale affronta anche il tema delle nomine ai vertici delle istituzioni europee.

Le incredibili parole di Conte

“Nella mia valutazione – ha aggiunto Conte – sarebbe un risultato di estrema importanza per il nostro ‘sistema-Paese’. Spero che gli europarlamentari delle forze di maggioranza condividano questa valutazione sull’interesse nazionale quando saranno chiamati a votare per la neo-designata Presidente della Commissione, alla quale poi spettera’ concordare la distribuzione dei vari portafogli”.
In pratica il premier sta dicendo che l’Italia deve obbedire. Che nonostante l’esito elettorale che ha premiato la Lega e il fronte sovranista, il primo partito italiano alle europee e il primo partito alle politiche devono obbedire alla delfina di Angela Merkel.
Se non avviene e quindi non c’è voto favorevole alla designata presidente della Commissione Ue, possiamo scordarci la delega alla concorrenza e la stessa vicepresidenza. In pratica, siamo sotto ricatto.

Continuano a mortificarci

E’ una questione grave. Non solo l’Italia – che ha relegato in posizione minoritaria il Pd – è stata presa a schiaffi con la nomina di David Sassoli alla presidenza del Parlamento europeo. Non solo si è mortificata la Lega a cui è stata persino negata la vicepresidenza dell’aula di Strasburgo con un pasticcio che ha premiato l’esponente dei Cinquestelle. Adesso si pretende persino l’inchino ad Angela Merkel.
E’ un’Europa a pensiero unico. Popolari e socialisti stanno di nuovo al vertice con comprimari d’accatto e pretendono di decidere persino che cosa deve fare l’Italia. Ma vi decidete ad alzare la voce anziché accucciarvi? 

Commenti

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  • Cecconi 6 Luglio 2019

    Storace, infatti i governi italiani non hanno mai saputo contrattare e la situazione in cui ci troviamo, a partire dalla gestione immigrazione in testa ma come anche tutto il resto, è il frutto di tale incapacità di saper contrattare. Quando parlo di contrattare ora non mi riferisco di certo a Conte o similari, ma solo al duo Salvini/Meloni e nessun altro. Se sapremo portare avanti questa trattativa nel modo giusto spazzeremo definitivamente la sinistra e tutti gli incapaci nostrani e acquisiremo una visibilità mondiale con tutto il bene che ne conseguirà.

  • Cecconi 6 Luglio 2019

    Cavaliere Nero, lasci stare le affermazioni di Conte e cerchiamo di ragionare in modo razionale. Questo sistema in cui siamo costretti a convivere è un vero e proprio “mercato delle vacche” e pertanto ci dobbiamo adeguare per trarre il massimo vantaggio per l’Italia. Quando Trump fu eletto il primo concetto espresso fu quello che svelava senza tanti giri di parole che il suo team doveva essere composto dai migliori “contrattivisti”, ossia coloro che sono in grado di contrattare per portare a casa gli obiettivi assegnati, e così ha fatto e sta facendo. In pratica ha vinto su tutti i fronti a favore degli USA. Traslando il ragionamento sulla UE e l’Italia dobbiamo percorrere il medesimo sentiero, ovviamente con gli aggiustamenti del caso, proprio per il motivo che riguarda l’estrema debolezza sia della Merkel e sia di tutti gli altri. Anzi, è proprio questo aspetto che ci dovrebbe spingere a realizzare il famoso motto latino “do ut des”.

    I governi italiani precedenti non hanno mai ottenuto alcunché per manifesta incapacità nel saper contrattare.

    • Francesco Storace 6 Luglio 2019

      Non mi pare che finora ci sia stata tutta questa capacità di trattare

  • Giuseppe Tolu 6 Luglio 2019

    Questo è proprio fuori di testa