La soap opera degli emendamenti. Dopo i veleni arriva la tregua. Il balletto di Fico

venerdì 12 luglio 15:45 - di Stefania Campitelli

«Con Salvini si può scherzare, con i Vigili del Fuoco, i Vigili Urbani e la Polizia no». Davanti ai cronisti il ministro dell’Interno torna all’attacco degli alleati dopo una giornata all’insegna della guerra frontale: gli emendamenti presentati dalla Lega al dl Sicurezza bis non si toccano. Il suo è un aut auto: «O ci sono questi emendamenti o vado dagli amici e dico “o passa questo testo o è un problema serio e non si va avanti”». «Spiegatemi perché – incalza il leader del Carroccio – nel decreto sicurezza non devono essere inseriti emendamenti che si occupano di poliziotti e vigili del fuoco. Si parla di manutenzione delle sedi, buoni pasti, straordinario. C’è un fondo di 17 milioni di euro. Se non vengono spesi entro l’anno spariscono. Non è un dispetto a Salvini fermare questi emendamenti, è una cosa stupida». Ma la guerra, neanche troppo strisciante, tra gialli e verde va ben oltre il decreto sul quale la Lega si gioca la faccia.

Scontro frontale Lega-5Stelle

Prima che Roberto Fico si “pieghi”, riammettendo gli emenndamenti leghisti dichiarati inammissibili giovedì, però, una parte dei grillini mena forte. «Deve essere chiara una cosa: il ministro Salvini poteva inserire le misure già nel decreto e farle approvare direttamente in Consiglio dei minsitri evitando così l’eventuale ammissibilità tecnica della Camera, ma non l’ha fatto, salvo oggi poi alzare uno scontro istituzionale per finire sui giornali. È un metodo che non ci appartiene». Questi i ragionamenti che serpeggiano nelle seconde file pentastellate riferite da fonti “anonime”. «Tra l’altro  le citate misure erano inizialmente previste da una prima bozza del decreto sicurezza bis e poi tolte dal Viminale stesso. Nelle riunioni a seguire non è mai stata portata all’attenzione del governo l’urgenza di queste misure. In nessuna riunione il Viminale ne ha parlato – sottolineano le stesse fonti – quindi da quel che vediamo le forze di polizia oggi sono state usate per pura campagna elettorale e a pretesto per minacciare la caduta dell’esecutIvo. Non fa onore a una istituzione che invece le forze di polizia dovrebbe difenderle sempre». Altri parlamentare grillini insistono: «Non capiamo perché Salvini continui a dire sciocchezze e falsità. Facciamo un attimo chiarezza. Gli emendamenti respinti, di cui parla Salvini, hanno anche la nostra firma. E questo Salvini lo sa bene. Capiamo le esigenze meramente propagandistiche, capiamo il problema dei finanziamenti dei fondi oscuri, ma dalla Lega ci aspettiamo sincerità».

Fico riammette gli emendamenti del Carroccio

Tra le novità proposte da Salvini, di sicuro appeal tra i suoi  elettori, quella di poter mandare in galera anche le criminali incinte. «Spesso vengono utilizzate per furti e borseggi, sicure dell’impunità. La pacchia deve finire. Ripresenteremo l’emendamento al Decreto sicurezza bis con i relatori». Il vicepremier ha in mente Vasvija Husic, la 32enne di origine bosniaca residente ad Aprilia, soprannominata “Madame Furto” che, condannata in via definitiva di 25 anni di reclusione, è riuscita più volte a scamparla perché incinta. «Non si cerchino pretesti per far cadere il governo – replica a Salvini  Luigi Di Maio – sono pronto a incontrare le forze di polizia e le rappresentanze sindacali per spiegare loro la verità sugli emendamenti al dl Sicurezza bis. Conta la verità, non la propaganda. Invierò un invito formale in queste ore». La commedia si trasforma in farsa con leghisti e grillini a muso duro e il Pd a denunciare la strumentalizzazione elettorale delle forze dell’ordine. Per evitare il peggio, proprio nel mezzo della bufera, la Camera annuncia che il presidente Fico ha risposto positivamente ai ricorsi sugli emendamenti con una lettera inviata ai presidenti delle Commissioni competenti. Tregua armata, almeno per ora. Riammessi tutti gli emendamenti che riguardano la Polizia di Stato e il ministero dell’Interno. Confermata invece l’inammissibilità alle norme su vigili del fuoco e polizia locale, che possono essere inserite nel ddl sulla polizia locale già approvato Consiglio dei ministri. Tregua armata. Per ora.

 

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