La Sea Watch non sperona la Camera. Evitato all’ultimo lo sfregio

mercoledì 3 luglio 6:00 - di Francesco Storace

La Camera dei Deputati e dei Fuorilegge. Per carità, non che avessimo dubbi sulla presenza di qualche bandito a Montecitorio, ma che chi delinque dovesse essere ascoltato per pareri sulle leggi da approvare sarebbe stato francamente troppo. Indigeribile. Scandaloso.

Cose che possono succedere solo in Italia…Quelli della Sea Watch dovevano essere ascoltati stamane in audizione alla Camera, scatenando l’ira di Matteo Salvini contro Luigi Di Maio. Ovvero, i rappresentanti di una nave pirata accolti in audizione parlamentare a spiegare se una norma da approvare è giusta o sbagliata. E magari per insolentire il ministro proponente tra gli applausi dell’opposizione e le gomitate con tanto di sorrisini tra le fila pentastellate. Come spiegare fatti del genere sarebbe stato davvero inimmaginabile se non con la faccia tosta di chi aveva preso simili decisioni.

Un regista di nome Fico

La faccia tosta aveva le sembianze di due presidenti di commissione, manco a dirlo grillini, costretti poi alla retromarcia con tanto di annullamento dell’audizione. Si tratta del presidente della prima commissione affari costituzionali, Brescia, e di quella della seconda commissione giustizia, Businarolo. Quest’ultima ha preso il posto di madame Sarti dopo il noto scandalo a luci rosse dei mesi scorsi.

Ebbene, questi due statisti del terzo millennio, investiti in sede congiunta per la discussione del decreto sicurezza bis del ministro Salvini, avevano avuto la straordinaria pensata. Come facciamo a rompere le scatole? Due sguardi con quelli del Pd reduci dalla crociera sulla Sea Watch et voila’. Detto fatto, richiesta di audizione se non di Carola Rackete (da ieri persino libera…)   almeno di qualcuno che la rappresenti degnamente. Scatenando la richiesta formale della Lega e di Fratelli d’Italia di annullare la comparsata.

Ovviamente, il tutto con la regia di Roberto Fico, verso il quale persino Laura Boldrini comincia a provare un po’ di invidia per le manovre che escogita ogni giorno contro il “suo” governo. Neanche a lei sarebbe venuta in testa una roba del genere, per fortuna rientrata.

L’Italia di Mimmo Lucano

Ma resta la ferita. Se il decreto Salvini punta al controllo pieno dei porti, da chi farsi spiegare come tentare di ammazzare i finanzieri chiamati al pattugliamento? Un pugno di fuorilegge in barcarola può scucire e ricucire il provvedimento a modo suo. I deputati Pd salirci sopra. I grillini pronti a dar loro ragione. Sarebbe stato così il film della mattinata con tanto di addio ad ogni traccia di senso dello Stato. Quando ci sarà una norma sulle periferie magari si sarebbero poi potuti audire i Casamonica, una nuova legge sugli stadi avrebbe visto la consulenza di Marcello De Vito e quando sarà acciuffato sarebbe toccato a Matteo Messina Denaro spiegare ai deputati come si scrivono le leggi antimafia.

Del resto, siamo nell’Italia di Mimmo Lucano. Per la Sea Watch manca il giro delle televisioni, una lectio magistralis di Carola Rackete alla Sapienza, l’udienza da Bergoglio e qualche buontempone che la proponga per il premio Nobel per la Pace.

Il tutto si svolge in Italia, che poi è il Paese più svillaneggiato da tutti quelli che non vogliono immigrati fra i piedi e ce li lasciano arrivare in casa nostra. Ora, i complici dello scafismo pretendevano pure di concionare in Parlamento. Con l’umiliazione delle nostre istituzioni. Per fortuna ha prevalso il buonsenso.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 13 luglio 2019

    ITALIA, terra di cialtroni. Ma come puo’ succedere in un paese come il nostro dove e’ sempre prevalso il buon senso, l’educazione, il rispetto, ecc, ecc. che una marmaglia, giustamente di cialtroni, sia finita al governo, come puo’ essere che 60 milioni di esseri umani si sono rincitrulliti di colpo votando i cialtroni? Ora chi li schiodera’ dalle poltrone?

  • Rosario 4 luglio 2019

    …credo francamente, che al peggio non vi sia fine, questa nostra Patria, l’Italia, ogni giorno che passa, assomiglia sempre di più alla Repubblica delle banane…. Bisogna invertire la rotta al più presto. Certezza della pena, niente sconti,niente riti abbreviati, niente prescrizione, ergastolo: condanna a vita!!!

  • eddie.adofol 4 luglio 2019

    Salvini, esci da questo governo e, andiamo alle elezioni immediatamente, lascia questi incompetenti dei 5stalle e, povera nostra AMATA ITALIA, che fine sta facendo in mano a questi boiardi sinistrati e, un’altra cosa, dovete staccare la Sicilia DAL CONTINENTE, E DARGLI TUTTA LA SUA AUTONOMIA, l’importante che esca e, non faccia + parte dell’Italia, se i siciliani amano tanto gli africani che se li tengano tutti nella loro isola. PRIMA GLI ITALIANI VERACI.

  • Euro Rossi 4 luglio 2019

    Meno male perché siamo colmi di sopportare tutto quanto sta accadendo in questa martoriata e vilipesa Patria.

  • venasti 3 luglio 2019

    perché non pubblicate il video dello speronamento contro la Gdf, così vediamo veramente in cosa consiste l’aver messo a rischio i nostri finanzieri? Vogliamo vedere il video, così sarà chiaro a tutti cosa è veramente successo!

  • Cesare DE PROSPERIS 3 luglio 2019

    Ancora si finge di non capire che tutto ciò che ruota intorno ai migranti (NON PROFUGHI) fa parte di una piano preordinato dove nel nome dell’accoglienza e tutela con i centri di raccolta, l’Italia necessita di un BUON AFFLUSSO DI MIGRANTI. Chi meglio delle ONG e delle ONLUS, caso Lombardia, possono gestire al meglio il tutto? E noi?, a noi tocca sostenere gli oneri con le nostre tasse abilmente dirottate verso tutto l’ambaradan dove i complici sono tutti quelli che si sbracciano fino a permettere ad una SVAMPITA IN CERCA D’AUTORE, di non RISPETTARE LE LEGGI ITALIANE complici anche certi ambienti di ANTICA DERIVAZIONE TOGLIATTINA.

  • Silvano Bussi 3 luglio 2019

    Peccato che in televisione si sia sentito che è stata la ONG a rifiutare l’invito per protesta contro il nostro Governo. In realtà si è sentito anche che sono stati Lega e Fratelli d’Italia a bloccare l’invito. Per me in questa vicenda abbiamo dimostrato ancora una volta che siamo un paese dove l’autorità pubblica e lo stato contano troppo poco. La riforma della giustizia bisognerebbe farla, non minacciarla. Ma il blocco di potere di cui anche la magistratura fa parte è troppo forte, la riforma non si farà mai e continueremo ad avere la magistratura che applica solo quelle leggi che piacciono al giudice e fa guerriglia vincente contro governo e parlamento.

  • Gianmaria 3 luglio 2019

    Non credo che sia per fortuna, ma per caso e non certo per buon senso, certo sarà’ la base di partenza per la prossima e più’ organizzata aggressione alla Nazione Italia,

  • Carlo Cervini 3 luglio 2019

    L’affare Sea Watch dimostra senza veli chi comanda veramente in Italia, La Magistratura, che usa le leggi contro gli avversari politici, mentre per gli amici o affini le interpreta o le annulla/modifica. Il Parlamento, i politici e il voto degli elettori conta tanto come il 2 di coppe con briscola denari. La metastasi giudiziaria, iniziata nel 1992, ha superato ogni limite, se non si interviene di brutto, anche con le dimissioni in massa dalle Istituzioni, è meglio affiancarsi a Di Maio e coltivare le cozze pelose a Taranto.

  • DE ANGELIS ABRAMO 3 luglio 2019

    Cosa vogliamo dire, si rimane di stucco sentire certe cose e certe argomentazioni.
    Il mio piccolo ragionamento e’ cosa aspetta Di Maio a spaccare e dividere quella specie di movimento, oppure caro Salvini da questi qui non ci cava un ragno dal buco, lasciali al loro destino.

  • Gianfranco 3 luglio 2019

    Se devo essere sincero già sapevo che sarebbe successo qualcosa del genere, mi spiace, e sono molto arrabbiato.
    Dentro di me sento nausea..
    Sapete, io ho 72 anni, e vi dico che la colpa è della mia generazione, si è colpa nostra in quanto siamo stati disoccupati a sopravvivere, abbiamo messo la testa sotto la sabbia, per convenienza o per viltà o per la vita quotidiana ad arrancarsi sugli specchi, . Il divertimento, il fare i soldi facili etc..
    Abbiamo tradito il nostro ideale, questi comunisti con il rolex, i veri traditori della patria, sono abituati a mettersi in campo e fare la guerra ( vedete come si esprimono nei dibattiti) Comunque è tutto uno schifo, mi spiace.
    Ps. Se mi dite di aiutare di chiudere le frontiere ed uscire da sta europa del c…o , chiamatemi, mi metto in prima fila.

  • fabio dominicini 3 luglio 2019

    Andiamo l prima possibile a nuove elezioni e cacciamo a pedate nel culo tutti gli stolidi ed incompetenti grillini, cultori dell’illegalità e compagni di merende dei deliranti paranoici piddini.-

  • Anna Maria 3 luglio 2019

    CHE SCHIFO, UNO SCHIFO PROFONDO!!! Questa banda di delinquenti non può e non DEVE ASSOLUTAMENTE RAPPRESENTARE I CITTADINI PERBENE, QUELLI CHE OSSERVANO LE NORME DALLE PIÙ ELEMENTARI DEL VIVERE CIVILE, QUELLI CHE PAGANO E HANNO SEMPRE PAGATO LE TASSE SINO ALL’ULTIMO CENTESIMO, NO , NO. NO I CITTADINI PERBENE QUELLI CHE AMANO LA PROPRIA PATRIA E PRETENDONO CHE VENGA DIFESA DA ORDE DI DELINQUENTI IL CUI UNICO SCOPO È QUELLO DI SOVVERTIRE, DI NON RISPETTARE LE LEGGI DI UNO STATO, NON ACCETTANO, NON POSSONO ACCETTARE TUTTO CIÒ, IO E MILIONI DI ITALIANI COME ME NON SOLO NON VENIAMO RAPPRESENTATI DA QUESTO MANIPOLO DI LESTOFANTI MA CHIEDIAMO CHE QUESTI STESSI VENGANO PERSEGUITI PENALMENTE , PERSEGUITI DA QUELLA PARTE ONESTA DELLA MAGISTRATURA!!!

  • Piero Volpiano 3 luglio 2019

    Al momento Carola Rackete è una delinquente solo per il Ministro dell’Interno perché non esiste nessuna sentenza di condanna, inoltre il Gip di Agrigento ha annullato il provvedimento di detenzione in quanto non ha ravvisato nessun reato nel comportamento della nave. Bisognerebbe smetterla per chi rappresenta le Istituzioni di spacciare le opinioni personali come sentenze della magistratura. Se Salvini vuole fare le sentenze si dimetta da Ministro e partecipi ad un concorso in magistratura.

  • Luigi Antonio Ciannilli 3 luglio 2019

    Finchè ci sarà una sinistra in Italia, erede e nostalgica del comunismo sovietico, oggi rafforzata dai comportamenti di esponenti di un Partito-Movimento sempre più collocato sulla nuvoletta fantozziana, non ci sono speranze di riportare il treno del buon senso sul binario maestro per far prevalere il concetto e l’idea di Stato .

  • Franco Prestifilippo 3 luglio 2019

    Siamo alla totale FOLLIA !!! Ora che in “Europa” è quasi tutto sistemato, sarebbe il caso di pensare a fare un Governo SERIO e mandare a casa questi citrulli.

  • rino 3 luglio 2019

    L’udienza da Bergoglio e il premio Nobel per la pace non sono da escludere.
    Siamo un popolo di fessi e ci trattano come meritiamo di essere trattati.

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