Immigrato africano insulta le anziane al parco e frattura il braccio a una 81enne: è a piede libero

13 Lug 2019 15:31 - di Redazione

Una situazione ormai all’ordine del giorno: un parco pubblico, anziani in cerca di un un po’ di frescura che dia tregua alla morsa del caldo che attanaglia le nostre città e, nei paraggi, un extracomunitario molesto e in cerca di guai da procurare a sé e agli altri. E stavolta a subire le conseguenze di un’aggressione violenta arrivata al culmine di insulti e oscenità, è una signora di 81 anni a cui un magrebino ha fratturato un braccio per il semplice fatto di essersi difesa.

Rimini, immigrato africano al parco insulta un gruppo di anziane

Secondo quanto riferito dalle cronache de Il resto del Carlino, l’extracomunitario, forse ubriaco, ha puntato un gruppo di signore anziane che chiacchieravano al parco Fabbri di Rimini. Pur non riuscendo le signore ad individuare il punto esatto da dove partono insulti e improperi, minacce e offese, all’apice dello sdegno e della paura, tentano comunque di difendersi mettendo a tacere lo straniero. Il quale, in risposta alla reazione delle donne, pensa bene di accanirsi su una in particolare e, avvicinatosi quando ormai fuori controllo, e più aggressivo e offensivo che mai, all’“ardire” della richiesta di una di loro, che lo invita ad andar via e a lasciare in pace lei e le sue amiche, si avventa contro l’anziana e la colpisce con un violento pugno sul braccio destro.

Aggredisce una di loro e si allontana: ancora non è stato trovato

Poi si allontana. Le altre, ancora choc e con l’amica dolorante, danno l’allarme alle forze dell’ordine che, con pochi dettagli sull’uomo – la polizia sa solo che si tratta di un immigrato africano – non riescono a individuarlo e intercettarlo. L’uomo, infatti, risulta ancora a piede libero. Decisamente peggio è andata alla sua vittima: l’81enne colpita,  è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Infermi dove le è stata diagnosticata la frattura dell’arto e da dove è uscita con 30 giorni di prognosi.

 

Commenti

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  • Cristiani Riccardo 14 Luglio 2019

    il sudafricano ubriaco che ha fratturato un braccio a una anziana signora come da articolo, è un povero disgraziato sul quale non dovrà mancare il senso umanitario il che non vuol dire impunità o buonismo da parte delle istituzioni, magistratura in primis che altra prerogativa rispetto all’atteggiamento della Chiesa. La giustizia ha una sua nobile dimensione che non confligge con l’umanitarismo. Anzi una pena giustamente inflitta è sinonimo di riconoscimento della dignità della persona punita ed ha una sua funzione educativa.

  • Silvia Toresi 14 Luglio 2019

    Adesso quelli di sinistra diranno che la sventurata signora è razzista!!!!