Il reuccio dei rifiuti Cerroni: «Oramai per Roma è tardi, servirebbe il miracolo»

1 Lug 2019 14:29 - di Redazione
Un maiale grufola fra i rifiuti della Capitale.. Il reuccio dei rifiuti capitolini, Manlio Cerroni, dice: «oramai è troppo tardi, servirebbe un miracolo»

Torna a farsi sentire il reuccio dei rifiuti romani, l’avvocato Manlio Cerroni che, all’uscita del Tribunale di Roma, per un’udienza preliminare legata al tritovagliatore di Rocca Cencia, commentando così la situazione critica che si vive nella Capitale sul fronte della raccolta dei rifiuti: «Ormai è troppo tardi, non c’è più tempo. Servirebbe un miracolo. Io – ricorda l’imprenditore che i grillini vedono come il fumo negli occhi – la mia offerta alla sindaca l’ho fatta a gennaio 2018: in quaranta giorni, complice anche il fatto che a febbraio ci sarebbe stato un calo di produzione dei rifiuti, con le mie squadre avrei risolto il problema, utilizzando poi il tritovagliatore di Rocca Cencia e il Tmb di Guidonia per la stabilizzazione della frazione organica. Non solo non mi hanno dato la possibilità di spiegare il progetto, ma non mi hanno proprio risposto».

Non è la prima volta che Cerroni manda segnali e messaggi trasversali all’amministrazione capitolina.
A dicembre scorso, quando esplose l’incendio al al Tmb Salario, l’ex-patron della discarica di Malagrotta aveva annunciato che avrebbe denunciato tutti includendo, nell’elenco, il governo italiano, Zingaretti, Raggi e l’ex-assessore della giunta Marino, Giovanni Caudo, presidente del 3° Municipio.

«Roma oggi è ridotta come Milano a metà degli anni 90, quando si scatenò l’emergenza. Anche lì i cittadini chiusero le finestre di casa per non sentire la puzza generata dai rifiuti non raccolti che arrivavano al primo piano dei palazzi – aggiunge – all’epoca venni contattato dall’allora assessore comunale all’Ambiente, Walter Ganapini, in pochissimo tempo realizzai quattro impianti di trattamento e selezione nell’area degli ex-capannoni della Maserati e scongiurammo la crisi, prima ancora che venisse realizzato l’inceneritore Silla II», racconta Cerroni.

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