Il ministro Bonafede: una squadra per proteggere i bambini. Meloni: ma la sinistra da che parte sta?

domenica 21 luglio 19:16 - di Redazione

E alla fine il tentativo di mettere la sordina all’inchiesta sui minori a Bibbiano si è rivelato un boomerang.

No, non è solo una vicenda che – come afferma la sinistra – è stata strumentalizzata per la propaganda politica. Tutt’altro: è una vicenda che ha colpito in profondità l’opinione pubblica. Lo dimostra il fatto che anche artisti famosi come Nek e Laura Pausini hanno preso posizione, chiedendo giustizia.

Fiaccolata a Bibbiano

Lo dimostra la fiaccolata che si è svolta venerdì sera proprio a Bibbiano, organizzata da normali cittadini e non da un partito politico. Bisognerà parlarne di Bibbiano, e di tutto il sistema degli affidi. E non è solo Salvini (che ha elogiato sia Nek sia la Pausini) a tenere viva l’attenzione sul caso.

Meloni incalza il Pd: da che parte state?

E’ anche Giorgia Meloni, già protagonista di un sit in davanti al Municipio di Bibbiano, a incalzare la sinistra sul tema: ‘Oltre il silenzio dei media, è surreale vedere politici di sinistra più indignati per presunte strumentalizzazioni su #Bibbiano, piuttosto che per uno scandalo di tale portata che ha rovinato la vita a tantissimi bimbi e genitori. Da che parte stanno? Noi chiediamo solo verità”. Da che parte sta la sinistra? Questa è la domanda da porsi e da porre a chi in queste ore si affatica a depotenziare l’inchiesta, magari presentando come una vittima il presidente della Onlus Hansel e Gretel, Claudio Foti,  scarcerato ma ancora sotto inchiesta.

La mossa del ministro Bonafede

E si muove anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: ”Domani mattina firmerò l’atto con cui istituirò al ministero una squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini’, annuncia in un post su Facebook.

”L’obiettivo – spiega – è fare in modo che il sistema giustizia possa avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati” perché ”fatti come quelli emersi dall’indagine ‘Angeli e demoni’ su Bibbiano non devono accadere più”. La magistratura ”farà i propri approfondimenti in piena autonomia e indipendenza ma è evidente a tutti che il caos degli affidamenti spezzettato tra le varie competenze è ulteriormente stravolto da da conflitti di interesse e collegamenti malati con la politica non può più proseguire. E necessario portare avanti investimenti e modifiche di legge per tutelare e proteggere i bambini . La giustizia farà il suo dovere e sarà inflessibile ”.

Prima di Bibbiano, gli orrori del Forteto

”Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura che effettuerà i controlli. Il primo passo – riferisce il ministro- sarà una banca dati omogenea che attualmente manca. La commissione si confronterà con gli altri ministeri competenti e con la commissione parlamentare che verrà istituita”. Tra gli esperti che faranno parte della commissione, rende noto il guardasigilli, ”ci sarà anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto, una realtà che sta finalmente rinascendo; quella stessa realtà che era una vera e propria comunità degli orrori che il Pd , guarda caso il Pd, quando era al governo si era rifiutato di commissariare. E il momento di mettere fine a quel silenzio che ha soffocato l’urlo di aiuto di tanti bambini”, conclude il ministro.

 

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