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I grillini ringhiano a Conte. Tav, “ci vediamo in Parlamento per votare”

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  1. Gughy ha detto:

    Se Di Maio è un capo politico, io sono Dio.
    Posso comprendere la frustrazione per l’ennessima sconfessione plateale della loro ideologia noTAV, noTAP, noGronda, ecc. ecc., ma incolpare qualcuno che ci da soldi per completare una infrastruttura con risparmio per gli italiani è il colmo.
    Far votare la cosa dal parlamento, in cui il sì per il TAV è scontato, è un’altra macroscopica fesseria:
    – se i 5S votano sì con la Lega si ricoprono ancora una volta di escrementi,
    – se votano no contro il partner del contratto, in un paese normale il governo cadrebbe.
    Se fosse un politico serio, il primo a dimettersi dovrebbe essere Toninelli visto che il suo ottuso ostruzionismo all’opera specifica e in generale alla sua politica sulle infrastrutture è stato sconfessato.
    Ma Toninelli così come gli altri parlamentari 5S hanno la faccia come il cul0, ad esempio Marra per protestare cambia cravatta, faranno buon viso a cattiva sorte e ancora una volta a 90° nei confronti del socio del contratto, continueranno come se nulla fosse accaduto.

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di Redazione - 23 Luglio 2019