Guai a chi tocca Carola, Saviano va fuori di testa e insulta Salvini: «Mantenuto sarai tu»

martedì 2 luglio 16:23 - di Federica Argento

«Siamo una comunità resistente». Roberto Saviano da Milano -dove si trova per  la presentazione della Smemoranda 2020 – torna ad insultare Matteo Salvini,  a santificare l’atto ribelle della capitana della Sea Watch che già aveva difeso a spada tratta giorni fa insieme a tutta la compagnia di giro vip. Dimenticando con disinvoltura che la manovra scriteriata poteva costare la vita all’equipaggio della Guardia Costiera, Saviano può dare libero sfogo all’insulto, perseguire cioè la sua missione di sempre. «Salvini  insulta chi lavora e chi ha un’etica dicendo “è ricco, è ricco, è ricco”, per screditarlo. È una furbata, e noi dobbiamo fare i conti con questa cialtroneria ricattatoria. Fino a quando glielo permetteremo?».

Saviano al veleno

Il veleno di Saviano si riferisce alla frase con cui il  vicepremier e ministro dell’Interno aveva definito, in uno dei suoi ultimi interventi, la capitana della Sea Watch Carola Rackete «ricca fuorilegge tedesca», tenendo conto dell’estrazione sociale agiata della capitana della Sea Watch che è in arresto per avere violate la legge italiana. Apriti cielo, Saviano va fuori di testa e parte l’insulto. Salvini «Continua a blaterare la parola ‘ricco’, proprio lui che è sempre stato un mantenuto, prima dalla famiglia e poi dalla politica» , ha continuato lo scrittore. Guai a acchi tocca  Carola, la capitana, diventata ormai l’unica ragione sociale della ditta Pd e vip buonisti.  Poi il delirio. «Il trabocchetto è: se guadagni del tuo lavoro, testa bassa e stai zitto, vai per la tua strada; ma se osi criticare e dire la tua diventi subito élite. Se critichi o hai posizioni contrarie al mondo violento e lo esprimi anche con toni pacati, vieni etichettato come buonista. Ma chi guadagna dalla crudeltà sono loro»,  ha concluso Saviano. Che poi, si è improvvsato magistrato in un delirio di onnipotenza ha detto: «Guardando le immagini non mi è sembrato un atto violento, né voluto, ha detto lo scrittore riguardo la manovra di Carola Rackete che sta dividendo l’Italia.

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 2 luglio 2019

    Bisogna fornire a questo essere qualche casco refrigerante, con queste temperature il cervello (cervello?) bolle.

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