Grecia, exit poll: vince il centrodestra di Mitsotakis con il 40 %. Tsipras addio

domenica 7 luglio 18:16 - di Tito Flavi

Grecia, exit poll: vince il centrodestra di Mitsotakis (Nuova Democrazia) con il 40 %. Per l’esattezza, i dati diffusi dalla Tv di Stato Ert gli assegnano una forchetta compresa tra il 38% e il 42%.  Tale percentuale consentirà a Nd di ottenere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Nettamente distanziato (26,5%-30,5%) Syriza del premier uscente Tsipras. Arretramento per Alba Dorata, che ha dimezzato il voto rispetto al 2015.  Ma c’è da considerare che, in queste elezioni, molti voti sono stati sottratti  al partito di  Nikólaos Michaloliákos  da Elleniki Lisi, un’altra formazione di estrema destra filo-russa (dovrebbe superare lo sbarramento del 3%). Mera 25 di Yanis Varoufakis (che ha mancato di pochi voti il quorum alle ultime europee) è data di poco sopra sopra il 3% e rischia di non entrare in Parlamento.

Una vittoria annunciata quella del centrodestra ellenico. Già le europee di maggio avevano  fatto registrare un netto arretramento per le forze che sostengono il governo.  Mitsotakis vola verso la vittoria perché il suo programma rappresenta il ribaltamento della politica economica attuata da Tsipras e dalla sinistra, una politica fatta di tasse e di mortificazione del ceto medio. Il centrodestra ellenico propone infatti l’ abbassamento delle imposte e un piano per rinegoziare il debito con i creditori per incoraggiarli a reinvestire nella nel Paese.

Più in generale, alla base del tonfo di Tsipras c’è il fallimento delle promesse del passato, prima fra tutte quella di tenere testa alla Troika.  I greci si sentono traditi,  gli impegni del 2015 non sono stati rispettate e questo tradimento pesa molto di più della modesta ripresa economica. Queste elezioni segnano al dunque la fine dell’era Tsipras e prefigurano nuovi scenari per il futuro, non solo per la Grecia. Non dimentichiamo mai che i nostri guai finanziari cominciarono proprio ad Atene, nel 2010, anno in cui inesorabili forze finanziarie, nemiche dei popoli, si misero in movimento.

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