Fdi: “L’Africa sarà la sfida dei prossimi decenni. Soprattutto per l’Italia”

mercoledì 24 luglio 13:38 - di Redazione

“Nasce la Sezione parlamentare di amicizia tra l’Italia e l’Africa occidentale. 13 Stati, 160 milioni di abitanti, una grande sfida”. Ad annunciare ufficialmente l’avvio dei lavori della Sezione il presidente Giovanbattista Fazzolari, senatore di Fratelli d’Italia, nel corso di un convegno ieri in Senato. Obiettivo dell’organismo parlamentare, che fa parte dell’Unione interparlamentare, stabilire relazioni tra il nostro Parlamento e quello dei 13 Paesi africani che fanno parte della Sezione: Benin, Burkina Faso, Camerun, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Liberia, Senegal, Sierra Leone e Togo. All’incontro, oltre alle rappresentanze diplomatiche degli Stati partecipanti, il Capo di gabinetto del Ministro degli Affari esteri, Ambasciatore Riccardo Guariglia, il Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa subsahariana della Farnesina, Ministro Plenipotenziario Giuseppe Mistretta, il responsabile IFAD per l’Africa centrale e occidentale, John Hurley.

Fazzolari, “dominare i grandi eventi”

Componenti dell’organismo: on. Vittorio Sgarbi (gruppo misto), on. Tullio Patassini (Lega), on. Marco Di Maio (Partito Democratico), on. Alessio Butti (Fratelli d’Italia), on. Luca Rizzo Nervo (PartitoDemocratico), sen. Donatella Conzatti (Forza Italia), sen. Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia), sen. Massimo Berutti(Forza Italia).
“Noi conosciamo l’Africa – ha spiegato il presidente Fazzolari -soltanto per il fenomeno migratorio. L’Africa è un grande continente, e rappresenta la grande sfida dei prossimi decenni. È importante riuscire a dominare i grandi eventi per non esserne travolti. E il primo passo è quello di una maggiore conoscenza tra il Parlamento italiano e quello di questi Stati africani. Per favorire una crescita reciproca e fruttuosa l’Italia deve imparare a conoscere meglio gli Stati africani e creare rapporti sempre più solidi”.

La storia dell’Italia in Africa

Impegno reciproco ribadito anche dal senatore Pierferdinando Casini, presidente dell’Unione interparlamentare italiana, che ha evidenziato la necessità di “lavorare assieme per intensificare e cementificare sotto il profilo parlamentare la nostra amicizia”.
Per il Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa subsahariana della Farnesina, Ministro Plenipotenziario Giuseppe Mistretta: “L’Africa cresce, è in movimento e quella occidentale è parte di questo movimento. Per noi è una priorità che cresca. Da sempre l’Italia ha una bella storia in Africa, però adesso c’è un focus, un’attenzione particolare. Riguardo gli investimenti italiani, le imprese, ma anche la cultura. E la nascita di questa Sezione diamicizia riveste un ruolo fondamentale per noi, e la sosterremo con tutto l’appoggio del Ministero”.
Attenzione per la crescita e lo sviluppo dell’Africa anche per John Hurley, responsabile IFAD per l’Africa centrale e occidentale, l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per lo sviluppo agricolo: “In questo biennio le nostre priorità sono state: il lavoro per i giovani, la crescita demografica, l’alimentazione, le politiche di genere e il cambiamento climatico; su quest’ultimo punto abbiamo intrapreso un impegno molto importante. Il nostro obiettivo è quello di migliorare in loco le condizioni di vita e di lavoro delle persone e in questo esercizio proprio l’Africa centrale ed Occidentale sono state indicate come zone prioritarie per la destinazione dei finanziamenti, che è passato da 600 ad 800 milioni di dollari”.

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