Famiglia, la Lega propone un aiuto per chi ha figli. No da M5s: «Costa troppo»

sabato 6 luglio 12:32 - di Milena De Sanctis

Il governo si spacca nuovamente sulla famiglia. «Il governo lavora a un assegno unico che va dai cento ai trecento euro per ogni bambino dai zero fino ai 26 anni: credo che in questo modo riusciremo a contrastare il calo demografico». Lo dice il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana in un’intervista al Tg5. «Tenteremo – fa sapere Fontana – anche a livello europeo di far capire alla Commissione europea che gli incentivi alla natalità devono essere considerati come un investimento». L’Istat ha registrato nei giorni scorsi un calo demografico senza precedenti per il Paese.

Famiglia, i 5S cascano dalle nuvole

«Aspettiamo di leggere la proposta, che non abbiamo visto, ma basandosi sulle dichiarazioni, da un rapido calcolo sulla base dei dati Istat, considerata una platea di 15 milioni di residenti, l’assegno unico avrebbe un costo che oscilla tra i 18 ed i 54 miliardi di euro», dice il viceministro all’Economia Laura Castelli. «Siamo politicamente d’accordo sull’assegno unico», aggiunge l’esponente M5S. E poi ancora: «Dobbiamo capire esattamente a quale platea si riferiva il ministro e quali misure verrebbero eventualmente assorbite».

Immediata la replica della Lega. «Sorprendenti le dichiarazioni del M5S che l’11 aprile, alla Camera, ha votato per impegnare il governo a istituire l’assegno unico. Esattamente la proposta del ministro Fontana. Oggi contestano una misura che hanno promesso alle famiglie».  «Siano coerenti – dicono fonti della Lega – e diano un contributo per mantenere le promesse. Chi gioca a tombola è il M5s, è un’idiozia dire che la misura costa 60 miliardi».

Le famiglie: «Basta litigi»

«Se c’è la volontà politica, allora s’istituisca un tavolo tecnico che coinvolga le famiglie e le opposizioni per fare un ragionamento serio sull’assegno unico. Dall’inverno demografico o se ne esce insieme o non se ne esce». A parlare è il presidente del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo. «Le famiglie italiane sono stanche di assistere a litigi sulla loro pelle, in un clima da campagna elettorale permanente. Chiediamo a tutti i partiti il coraggio di rompere gli schemi e fare in modo che la prossima legge di bilancio sia quella della svolta».

La sinistra ironizza

I sinistri attaccano Fontana. Prendendo spunto dalle dichiarazioni del ministro che parla di bambini da zero a 26 anni ironizzano e  sparano a zero: «Caro Fontana, a 26 anni non si è più bambini…». Evidentemente non hanno altri temi per attaccare una misura che darebbe fiato alle famiglie e che è stata subito apprezzata da migliaia di coppie.

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