Emilia Romagna: l’ostruzionismo di FdI frena la legge sull’omotransfobia

giovedì 25 luglio 13:36 - di Redazione

La storiaccia di Bibbiano non ha insegnato nulla e il Pd dell’Emilia-Romagna ci riprova. Questa volta sotto forma di legge contro l’omotransfobia, uno di quegli obiettivi tutti ideologici e senza alcun aggancio con la realtà e con le vere esigenze dei cittadini e dei lavoratori. Sulla carta doveva essere una passeggiata. Invece l’impresa si sta rivelando più dura del previsto. E ora, prima di cantare vittoria, la maggioranza di sinistra deve riuscire a piegare l’ostruzionismo dei gruppi di destra all’opposizione che rischia di tenere inchiodato il Consiglio regionale per l’intero fine settimana.

Presentati 1500 emendamenti

Ammontano infatti a 1.500 gli emendamenti alla legge. E FdI ha già fatto trapelare l’intenzione di chiedere il voto elettronico per ognuno di loro. E non è tutto: gli esponenti del partito di Giorgia Meloni stanno infatti valutando – e questa è la vera insidia per la maggioranza – di riproporre gli stessi emendamenti sulla maternità surrogata presentati in primavera dall‘ala cattolica del Pd e che avevano causato forti divisioni interne ai dem. «Non è una battaglia strumentale – mette in chiaro il FdI Giancarlo Tagliaferri – , ma vuole combattere un’ideologia e una visione del mondo che discrimina chi pensa diversamente. Non vogliamo discriminare nessuno ma neanche far discriminare le famiglie italiane». «Si tratta di una legge inutile – rincara la dose Facci – perché le tutele già esistono. Questa norma discrimina al contrario».

Dem nervosi: «Vogliono impedirci di approvare la legge»

Sia come sia, l’ostruzionismo della destra inizia a creare nervosismo tra i dem. «Questi 1.500 emendamenti – sbotta il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano – non stanno dentro la discussione sulla legge ma dentro una strategia tutta strumentale e ideologica che non prende atto del fatto che la maggioranza ha deciso di votare. Questo ostruzionismo –  ha concluso – non ci impedirà di approvare la legge, ma ci impedisce di affrontare altri temi importanti come la commissione d’inchiesta su Bibbiano e il progetto di legge sul microcredito alle famiglie».

 

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