«E io denuncio la gip di Agrigento». Ora i giudici difenderanno ancora Carola?

sabato 6 luglio 10:16 - di Gabriele Alberti

Una signora di Benevento, Ornella Mariani Forni, non ce l’ha fatta a starsene con le mani in mano e ha preso un’iniziativa decisa: ha denunciato  presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta la Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, contro la sua decisione di scarcerare Carola Rackete. La donna ha presentato, come riporta il sito Imolaoggi.it e ripresa da latri siti e quotidiani una dettagliata denuncia partendo dal presupposto che la decisione del Gip appare basata su presupposti giuridicamente errati. A cominciare dal fatto che gli immigrati trasportati dalla Sea Watch non erano naufraghi, ma soggetti con destinazione predefinita. 

«Dal gip Vella, schiaffo ai sentimenti italiani»

La decisione del gip – si legge nella denuncia- offende gli interessi; i sentimenti ed i valori dello Stato italiano, per ”Delitto contro la personalità dello stato” poiché la sua attività, svilendo ed esautorando le Forze dell’Ordine impegnate in loco, ha violato l’art. 241 del Codice penale”. 

La signora Ornella Mariani Forni denuncia che il reato di resistenza e violenza dalla Rackete opposto a nave da guerra italiana avrebbe potuto degenerare in un drammatico evento in danno di servitori dello Stato. Ha precisato nella sua denuncia che il Segretario di Stato olandese per le migrazioni Ankie Groekers- Knol, prendendo le distanze dal manovra spericolata della capitana, ha riconosciuto i gravissimi delitti commessi dalla Rackete. 

«Carola non poteva non sapere che…»

Aggiunge ciò che è stato rilevato da molti, ossia che “non può essere sfuggito al Gip l’intenzionalità della comandante tedesca nel restare quattordici giorni in mare pur nella consapevolezza di potere, nello stesso arco temporale, raggiungere porti sicuri: tunisini, algerini, marocchini, portoghesi, spagnoli, francesi, maltesi, albanesi, egiziani, croati. Per tutto questo è difficile non dedurre  la determinazione a compiere un’azione estranea all’esercizio di un diritto e distante dall’onere di un dovere e ad arrecare un violento e deliberato insulto alle Autorità italiane ed ai Finanzieri. nella denuncia la  signora coraggiosa parla di “manovra intenzionale di stampo criminale, rivelandosi socialmente pericolosa: l’ordine di accensione dei motori laterali, mirava a schiacciare la motovedetta della G.d.F. e la scriminante di cui all’art.51 appare uno scardinamento delle norme attraverso false premesse in fatto e in diritto”. 

“La Rackete non stava effettuando la millantata operazione di salvataggio, – si legge ancora nella denuncia – ma aveva prelevato i Migranti a bordo della Sea Watch 3 senza che alcuna emergenza lo esigesse, così mancando lo stato di necessità e le ipotesi di pericolo o di Forza Maggiore.

Il Codice penale parla chiaro

Tiene a precisare che nell’articolo 241 del codice penale  è scritto: “… chiunque compia atti diretti o idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni”. La Mariani Forni , quale cittadina e contribuente, ha trasmesso copia della denuncia anche al Consiglio Superiore della Magistratura per le opportune valutazioni e, chiede di essere informata dell’esito della presente denuncia ai sensi dell’art. 406 c.p.p. nel caso in cui il P.M. avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari. Chiede altresì di essere informata nel caso in cui, ai sensi dell’art. 408 c.p.p. il P.M presenti richiesta di archiviazione. Già, ora siamp proprio curiosi di sapere cosa prensano di fare i giudici…

 

Commenti

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  • Umberto Verzolla 9 luglio 2019

    La GIP di Agrigento ha anche (volutamente?) “dimenticato la Sentenza di Cassazione N° 31403 del 14 giugno 2006 scarcerando Carola. Perchè?

  • massimo 8 luglio 2019

    Bravissima signora di Benevento

  • .Tullio 8 luglio 2019

    Cosa farà la magistratura ? Sono convinto che insabbierà tutto. D’altra parte tutto quanto esposto è evidente a chiunque e credo che se il gip di Agrigento non abbia dato una bella prova di indipendenza di giudizio. La sig.ra Rackete doveva essere rinviata a giudizio anche per il tentato omicidio dei finanzieri.

  • Giorgio Casillo 8 luglio 2019

    COMPLIMENTI a questa signora. BRAVA

  • Anna carla pittau 7 luglio 2019

    Bravissima grande coraggio… sostegno a una persona così speciale… tutti dobbiamo mettere la firma sulla sua denuncia…ma come fare?… tante gocce creano l oceano… fattemi sapere anch’io ci metto la faccia….mio profilo fb ..Anna pittau….

  • Lamberto Luzi 7 luglio 2019

    Condivido…arrestate Carol 20 anni di galera

  • Franco esposito 7 luglio 2019

    Grande donna Complimenti per la sua denuncia Le auguro che finalmente possa essere presa in considerazione .

  • alea_jacta_est 6 luglio 2019

    attendo la risposta del CSM con ansia trattenendo il fiato per la suspense

  • Emanuela Chimienti 6 luglio 2019

    Potreste farci sapere cosa si può fare in concreto per promuovere una class action contro i magistrati che hanno disatteso le leggi italiane in favore della ONG o quantomeno essere di supporto con una eventuale raccolta fondi per supportare la signora che ha denunciato il magistrato o ancora indire qualche iniziativa in questo senso
    Grazie mille

  • Antonio Ciocchi 6 luglio 2019

    GRANDE SIGNORA MARIANI,.CON SENZO CIVICO VERO.
    SONO CON LEI TUTTI GLI ITALIANI VERI…E NON QUELLI SCHIERATI CON OARTITI POLITICI.
    QUESTI NON SONO NAUFRAGHI, MA GENTE CGE PROCURA L EMERGENZA PER …BURLARE LA LEGGE DEL MARE!!!

  • Flavio 6 luglio 2019

    Bravissina

  • Anna Maria Pilotto 6 luglio 2019

    Brava Signora,
    Ma lei se ne intende vero? Voglio dire, per essere così ferrata in termini legislativi lei è un avvocato? Perché però mi chiedo dobbiamo pensarci sempre solo noi cittadini? Chi ha in mano il potere, cosa fa?
    Lei fa onore a tutti noi perché, come sempre affermo, quando qualcuno ci definisce il popolino-populista, costui non sa che noi cittadini abbiamo in mano due armi possenti: 1-la matita con cui ci appressiamo a votare nel seggio, 2-il telecomando, con cui spegniamo la bocca ai sinistrorsi impegnati a denigrarci e inebetire i poveri di spirito.
    Ma lei oggi mi ha dimostrato che possediamo anche altre armi potenti. Io avrei imbracciato i forconi e avrei sulle coste fermato l’invasione, invece possiamo agire con le stesse armi usate da chi ci danneggia. E se le leggi ci sono, allora sfruttiamole! D’altronde non è vero che violiamo la costituzione non volendo immigrati, in essa è scritto tutt’altro, basterebbe alla gente il coraggio di agire dopo essersi informata. La stimo signora Ornella. Saluti, Anna Maria

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