Dopo dieci anni arriva finalmente a destinazione il contratto dei medici

mercoledì 24 luglio 13:15 - di Vanessa Seffer

Da Vanessa Seffer riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Firmato alle 2 di questa notte il contratto di medici e dirigenti sanitari. La trattativa durata più di 10 anni punta a valorizzare i giovani medici, sempre meno rivolti a lavorare nella sanità pubblica, dove gli emolumenti non valgono il sacrificio e la preoccupazione costante di ricevere denunce senza coperture adeguate, preferendo espatriare o lavorare nel privato e soldi in più per chi fa i turni di notte. Non tutti però hanno aderito, la federazione Cimo, Anped e Fesmed non ha firmato.
Il commento del Ministro Giulia Grillo arriva attraverso Twitter: “È fatta! Dopo 10 lunghi anni è stato firmato il rinnovo del contratto nazionale dei medici ospedalieri. Ringrazio i sindacati, Funzione Pubblica e ARAN per l’impegno. Ora avanti insieme per un futuro migliore per il nostro Ssn “.

Cosa prevede il rinnovo

Ecco le principali novità contenute nel contratto: I medici e dirigenti con più di 5 anni di anzianità avranno la certezza di avere un incarico. Chiarito l’obbligo delle aziende di dare un incarico retribuito a tutti, anche a coloro che hanno lavorato a tempo determinato, con o senza soluzione di continuità.
La maggior parte dei medici con più di 5 anni di anzianità riceverà un aumento di 2.000 euro sulla retribuzione di posizione. Oltre all’aumento economico previsto per tutti i dipendenti pubblici, circa 30 mila medici passeranno da 3.600 euro a 5.500 euro di posizione.
Aumenta la parte fissa di tutte le posizioni gestionali e professionali, vengono storicizzati i fondi e le posizioni e aumenta la quota pensionabile.
I giovani medici neoassunti anche sotto i 5 anni avranno una retribuzione fissa di posizione. Come mai successo prima d’ora, passeranno subito da 0 a 1.500 euro annui.
Si stabiliscono quattro step di posizioni fisse per gli incarichi professionali, che salgono da un minimo di 5.500 euro a 6.500 fino a un massimo 11.000 o 12.500 annui.
Una clausola di garanzia assicura a tutti una retribuzione di posizione certa in base all’anzianità ed a prescindere dall’incarico. 5000 euro al passaggio dei 5 anni, 6000 al passaggio dei 15 anni e 7000 al passaggio dei 20 anni.
L’indennità di guardia notturna sale da 50 a 100 euro per notte, 120 euro per chi lavora in pronto soccorso. Dopo i 62 anni a richiesta si puo’ essere esonerati dalle guardie.

Il sì della Cisl medici

“La Cisl Medici valuta in maniera globalmente accettabile l’insieme dei miglioramenti presenti nel testo finale della bozza di CCNL per l’Area della sanità. Dopo mesi di sostanziale stallo, le ultime due settimane hanno visto l’ARAN finalmente avvicinarsi alle posizioni caparbiamente sostenute dalla nostra federazione, a volte anche, purtroppo, nella quasi totale solitudine” – ha affermato Biagio Papotto, Segretario Generale Cisl Medici – “grazie all’ostinata volontà della CISL Medici, però, possiamo registrare con sincera soddisfazione le nuove previsioni per i nostri giovani colleghi, finalmente più motivati ad accostarsi alla professione di medico pubblico. In aggiunta a questo siamo riusciti ad ottenere che le Aziende sanitarie dovranno garantire ai medici con 5 anni di servizio una posizione ed una retribuzione adeguate, superando l’odiosa potestà discrezionale previgente”.
“Le buone notizie – continua il Segretario – proseguono, ad esempio, con la stesura di apposite clausole di garanzia per preservare i fondi professionali da perniciosa possibilità di “commistione”. Adeguatamente finanziato il disagio lavorativo su esplicita richiesta della CISL Medici: indennità notturna, straordinario, guardie, in particolare attenzionate le guardie del Pronto Soccorso”.

Ma si può fare di meglio

“Ci duole, però – prosegue Papotto – dover notare come un poco di disponibilità in più da parte delle Regioni, o in altre parole un ruolo meno sclerotico nell’affrontare le sfide lanciate dal Sindacato, avrebbe consentito di procedere con un CCNL più coraggioso ed adeguato alle necessità del SSN italiano ed alla dignità dei colleghi che troppo spesso meriterebbero datori di lavoro migliori. La CISL Medici ha sottoscritto questo Contratto tenendo conto in primis della difesa dei punti da noi più volte proposti e giudicati come indispensabili per la prosecuzione delle trattative, e immediatamente dopo dell’attesa decennale dei colleghi, davvero encomiabili nel loro prodigarsi ogni giorno in un’attività mortificata da una politica miope”.
“E’ a loro – conclude il Segretario Papotto – che va il nostro pensiero, a loro che va la nostra gratitudine e il nostro impegno fin da ora per ottenere, da domani stesso, tutto quel che ancora manca per una sanità giusta e un ruolo dei dirigenti equamente gestito e riconosciuto”.

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