«Dimettiti»: Macron l’arrogante fischiato alla parata. A casa è messo male (Video)

domenica 14 luglio 12:56 - di Lorenza Mariani

Il coro dalla folla al passaggio del presidente Macron alla parata per le celebrazioni del 14 luglio è unanime. E furioso: «Dimettiti». Il presidente francese fa l’arrogante fuori casa, specuie quando si trova a Bruxelles, ma a Parigi la sua popolarità è in calo verticale. l’ultima dimostrazione è la parata militare di oggi nella capitale francese per la ricorrenza della presa della Bastiglia: al passaggio dell’auto presidenziale, mentre l’inquilino dell’Eliseo saluta con faccia tirata la folla, la gente grida esasperata e indignata: «Dimettiti»

Festa del 14 luglio, Macron fischiato dalla folla

Non è un periodo quello che sta attraversando Emmanuel Macron, vittima di una crisi di consensi quasi senza precedenti. Lui, l’arrogante che dà lezioni di vita e di morale, predica bene – specie sul tema immigrazione all’Italia – ma razzola decisamente male. Tanto è vero che, ogni qualcvolta si ritrova a tu per tu con gli elettori, vien bersagliato da fischi e insulti. Non è andata diversamente oggi quando, dopo aver elargito a favore di flash e telecamere generosi sorrisi di circostanza al fianco della Merkel sul palco per le celebrazioni del 14 luglio, il presidente francese è sceso in mezzo alla folla sfilando su un’auto militare sugli Champs Elysées: peccato che la parata non sia stata ben accetta dalla massa di parigini in strada. da dietro le transenne partono le urla di dimissioni, dimissioni, indirizzate alla vola della vettura presidenziale che ha avuto il coraggio di sfidare la folla e la pazienza dell’opinione pubblica d’oltralpe. non poteva mancare, peraltro, anche la contestazione improvvisata da parte di un gruppo di manifestanti armati di simbolici palloncini gialli.

Prova a distrarre i media con l’annuncio della flotta spaziale…

Macron capisce che l’aria che tira non è certo a suo favore e decide di risalire sul palco: dove si è congedato dalla cancelliera Merkel. Ma la figuraccia dei fischi e delle urla di contestazione deflagra ancora nell’aria di Parigi, marchiando indelebilmente una giornata di celebrazioni nazionali in una giornata di contestazione di piazza contro il presidente francese. E nonostante la tv gfrancese provi a ridimensionare la portata della vicenda, i video postati in rete parlano chiaro: le urla hanno accompagnato per l’intera durata del passaggio, tutta la sfilata del presidente. Presidente che, nel tentativo di distogliere l’attenzione mediatico dalle contestazioni alla parata milityare parigina, si è rivolto niente poco di meno che allo spazio: e riprendendo parte di un annuncio dato già ieri, Macron ha ribadito l’intenzione del paese di dotarsi di un comando militare dello spazio in seno all’aeronautica. «Il cyber spazio e lo spazio extra atmosferico sono diventati nuove zone di confronto», ha detto Macron annunciando l’approvazione della nuova dottrina spaziale militare proposta dal ministro della Difesa Florence Parly. Il nuovo comando «permetterà di assicurare la nostra difesa dello spazio e dallo spazio, assicureremo la nostra conoscenza della situazione spaziale, proteggeremo meglio i nostri satelliti, anche in materia attiva», ha affermato il presidente francese, promettendo “nuovi investimenti”. E provando a mettere un pietoso velo sulla figuraccia appena incassata per le strade di Parigi.

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