Di Battista tradisce l’America latina e scopre la nuova miniera a Bibbiano

domenica 21 luglio 13:56 - di Francesco Storace

In effetti scrivere un libro è bellissimo. Farlo sulla cronaca, su uno scandalo, su un orrore è impegnativo. Alessandro Di Battista ha deciso di farlo su Bibbiano. La nuova miniera. Tradisce l’America Latina a poco più di un mese dalla conoscenza dello scandalo. Sarà solo una rassegna stampa, evidentemente, condita da qualche commento per il quale basterebbe un giornale. Un blog. Facebook. Noi, lui, Di Battista, annuncia pomposamente un libro per l’editrice Fazi.

Succhiare sangue e fare soldi sono i nuovi valori della società odierna. Gabellare per libro un’operazione politico editoriale supera ogni livello di immaginazione. Un libro dovrebbe essere una cosa seria. Lui sa già tutto.

Un capitolo sul Piemonte

Nel suo impegnativo lavoro di ricerca gli suggeriamo anche un capitolo – oltre a quello doveroso che potremmo scrivergli noi sulle incredibili solidarietà Pd e Anpi al sindaco di Bibbiano – sui suoi amichetti a Cinquestelle. Quelli del gruppo regionale M5s della regione Piemonte e i soldi (nostri) per finanziare la Onlus Hansel e Gretel, diventata tristemente popolare per la brutta vicenda emiliana.

Di Battista tenta di rientrare in scena con un libro che non potrà fare altro che pubblicare articoli già usciti. Farebbe cosa più utile se scrivesse anche come convincere Roberto Fico a costituire formalmente una commissione d’inchiesta che potrebbe essere più utile alla verità rispetto al suo libro, già decisa dal Parlamento. Ma ferma nel box del presidente della Camera.

Prefazione di Paola Taverna…

Qualcuno dovrà decidersi – con questo nuovo modo di mischiare politica, società e cultura – a scrivere un libro su Di Battista. Oppure sull’immondizia di Roma. Oppure sulle occasioni perse a Torino. Sui miracoli di Marcello De Vito. Sugli amministratori Cinquestelle di mezza Italia.

Attendiamo di conoscere il nome dell’insigne personalità che curerà la prefazione del libro di Di Battista. Voci di corridoio indicano il nome di Paola Taverna. Magari per spiegare come facevano i ruttini. Sennò, che inchiesta è….

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